Coronavirus: i contributi delle Regioni per famiglie e imprese

Coronavirus: Misure Regioni per imprese e famiglie: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayMentre a livello nazionale il Governo continua ad aggiornare le misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie colpiti dall'emergenza Coronavirus, anche le Regioni scendono in campo con bandi, incentivi e contributi per smart working, bonus baby sitter, didattica online, credito alle imprese e ammortizzatori sociali. Le ultime novità riguardano Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Provincia di Trento, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto.

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Per ridurre i danni causati dal Coronavirus a imprese e cittadini non ci sono solo le misure del Governo centrale. In questi giorni, infatti, anche un numero crescente di regioni sta mettendo in campo una serie di misure per sostenere imprese e famiglie alle prese con i danni causati dall'emergenza Covid-19. Ecco quali sono.  

Coronavirus: bandi e incentivi delle Regioni

Abruzzo: 6 milioni di contributi a fondo perduto per sostenere gli investimenti

Il 15 maggio la Regione Abruzzo ha pubblicato il bando “Aiuta Impresa” da 6 milioni di euro con cui erogare contributi a fondo perduto a micro e piccole Imprese nonché a lavoratori autonomi per spese di investimento come l'acquisto di macchinari, mezzi di trasporto o software per un massimo di 5mila euro a beneficiario. Le domande possono essere inviate dal 26 maggio.

Il 15 aprile la Regione Abruzzo ha modificato le procedure dei “controlli di primo livello” nell’erogazione dei fondi FSC 2007-13 e 2014-20, per immettere liquidità nel settore produttivo. La semplificazione prevista (e valida per tutto il periodo dell’emergenza) consiste nella realizzazione (durante questa fase di emergenza) dei controlli a posteriori per procedere subito, invece, alla liquidazione degli importi alle imprese. Si tratta di una scelta che, pur nella correttezza e regolarità delle spese finanziate, mira a rendere immediatamente disponibili per le imprese i fondi che, se no, avrebbero ricevuto più in là nel tempo.

Il 2 aprile la Regione Abruzzo ha approvato un Pacchetto di misure da 100 milioni di euro per sostenere imprese e famiglie che stanno subendo i danni causati dall’epidemia da Coronavirus. Tra le principali misure figurano:

  • 20 milioni di euro per l’immediato pagamento degli stati di avanzamento lavori gestiti da Regione, Province e Comuni, stanziati grazie alla collaborazione con Cassa depositi e prestiti;
  • 13 milioni per la costituzione di un fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese
  • 10 milioni per la sospensione dei canoni dei consorzi di bonifica
  • 6,3 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese per investimenti fatti o da fare a seguito della riconversione dell’attività per l’emergenza; 
  • 5 milioni per la sospensione dei canoni consortili delle imprese (Arap);
  • 5,5 milioni per finanziamenti di progetti di sviluppo per le graduatorie già in essere;
  • La sospensione di tutta una serie di tributi e canoni, inclusi i pagamenti dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica delle ATER;
  • 5 milioni per l’erogazione di contributo per l’acquisto di beni di prima necessità ai nuclei familiari, fino ad un massimo di 1.000 euro.

Tre altre misure attive ce ne è anzitutto una che prevede una moratoria sui finanziamenti regionali concessi. In particolare, dopo avere pubblicato l’ordinanza n. 9 del 18 marzo 2020 per la “Sospensione dei termini di pagamento delle rate dei mutui/prestiti facenti capo alle società in-house Abruzzo Sviluppo e FiRA”, la Regione rende note le modalità operative per accedere a questa possibilità. Per quanto riguarda invece i mutui concessi da Abruzzo Sviluppo, le imprese interessate alla sospensione possono fare domanda alla società che ne verificherà la regolarità. Possono infatti beneficiare della sospensione e di un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento, solo i soggetti in regola con i pagamenti (ma anche chi regolarizza la propria posizione prima della presentazione della richiesta, inclusi coloro che a seguito di provvedimenti di revoca hanno già sottoscritto un nuovo piano di rientro e fatta eccezione per coloro che non intendano avvalersi della sospensione). La sospensione, lo ricordiamo:

  • Riguarda il rimborso dei prestiti che è sospeso a partire dalla rata del mese di marzo 2020 e fino alla data del 30 settembre 2020;
  • Opera fino al 30 settembre 2020 e coinvolge tutti i termini perentori in corso posti a carico dei soggetti beneficiari dei prestiti con scadenza dal 1 marzo 2020;
  • Durante il periodo di sospensione dei pagamenti non sarà applicato alcun tasso di interesse.

Per quanto riguarda la società regionale FIRA, invece, è sospeso fino al 30 giugno il pagamento delle rate da parte delle imprese abruzzesi (in base alla L.R. 16/2002).    

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Basilicata: Nuove misure per famiglie, professionisti e imprese

Il 24 aprile la Regione Basilicata ha presentato un nuovo pacchetto di misure a favore di imprese e famiglie. Tra gli interventi previsti, oltre a quelli per sostenere l'assistenza volontaria ai bisognosi, figurano:

  • Un bando di oltre 9,6 milioni per il “Sostegno di attività imprenditoriali di interesse socio-assistenziali”. Si tratta di un intervento per supportare gli investimenti di costruzione, recupero, rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, ampliamento o riqualificazione di MPMI (inclusi i consorzi, le società consortili e le società cooperative) rientranti nella qualifica di impresa sociale, grazie alla concessione di un contributo a fondo perduto di massimo 200mila euro a copertura del 75% delle spese.
  • 1,5 milioni in più per il Fondo Social Card Covid 19, varato il 27 marzo scorso. 

Il 10 aprile, invece, la Basilicata ha attivato un nuovo Fondo per il sostegno allo sviluppo, innovazione e occupazione delle imprese delle cooperative, che ha una dotazione di oltre 3,8 milioni di euro. Grazie al Fondo le imprese cooperative potranno sostenere:

  • La propria capitalizzazione e il loro consolidamento finanziario;
  • Investimenti materiali ed immateriali;
  • Processi di ristrutturazione aziendale;
  • La costituzione di nuove imprese;
  • La salvaguardia e l’incremento dell’occupazione;
  • La formazione professionale dei soci, dei lavoratori e del management. 

Le imprese interessate possono inviare domanda di accesso dal 16 aprile, contattando il soggetto gestore che è CFI Cooperazione Finanza Impresa s.c.p.a.

Con Delibera del 27 marzo la Regione Basilicata ha lanciato il “Fondo Social Card Covid-19”, per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa dell’epidemia. Il Fondo ha una dotazione di 2,5 milioni di euro e garantisce un contributo a famiglia fino a 800 euro con cui acquistare generi di prima necessità. Più nello specifico le risorse saranno gestite  dai Comuni che potranno erogare buoni spesa alle persone in difficoltà, oppure distribuire direttamente i prodotti alle famiglie. Possono accedere alla “Social Card Covid-19” le persone:

  • Con residenza nel comune in cui viene presentata la richiesta;
  • In possesso di un titolo di soggiorno, se cittadini stranieri;
  • In stato di bisogno accertato dai servizi sociali;
  • Privi di reddito dal 1° gennaio 2020 e non beneficiari di altre forme di sostegno (fatto salvo situazioni eccezionali).

Per quanto riguarda le imprese, invece, la Regione Basilicata ha varato quattro misure per sostenere le aziende, ma anche i lavoratori, nell’affrontare la crisi generata dall’epidemia. La prima riguarda il differimento dei termini per gli investimenti cofinanziati dalla Regione e la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti agevolati concessi dal Micro Credito.

E’ stato inoltre istituito il Fondo "Piccoli prestiti per il sostegno e il rafforzamento delle micro imprese lucane" da 9 milioni di euro, che ha l’obiettivo di contrastare il credit crunch verso questa tipologia di imprese. In particolare il Fondo concede un finanziamento (in parte a tasso zero e in parte a tasso agevolato) a favore di microimprese già esistenti ed attive che hanno difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito per ottenere liquidità per: 

  • Realizzare nuovi progetti; 
  • Espandere l’impresa; 
  • Rafforzare le sue attività generali compreso operazioni sul circolante.

Al Fondo possono accedere le microimprese, i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti, operanti in tutti i settori produttivi (industria, turismo, commercio, artigianato, servizi, socio sanitari -assistenziali, agroindustriali). 

Inoltre la Basilicata, come già fatto da altre Regioni, ha pubblicato un bando da 3 milioni di euro per sostenere lo smart working delle imprese, incluse quelle di grandi dimensioni.

Queste misure, si sommano al “Fondo sostegno all’occupazione delle imprese cooperative” da 3,8 milioni di euro, stabilito con determina del 17 marzo. Grazie al Fondo le imprese cooperative possono ricevere finanziamenti fino a 350mila euro con cui - tra le altre cose - acquistare merci o nuovi macchinari, pagare utenze, pubblicità, polizze assicurative o formazione. Le domanda potranno essere inviate via PEC dal 16 aprile.   

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Calabria: 3 milioni agli studenti universitari fuori sede

Il 26 maggio la Regione ha annunciato che sta per essere pubblicato un bando che concede un contributo per sostenere gli studenti calabresi fuori sede con un Isee di massimo 30 mila euro, con cui pagare le spese sostenute durante il lockdown come l’affitto. Il contributo oscilla tra i 500 e i 700 euro a seconda che si frequenti l'università calabrese oppure un’università fuori regione.

Il 19 maggio, invece, la Regione ha pubblicato le pre-informative dei bandi “Riapri Calabria” da 40 milioni e “Lavora Calabria” da 80 milioni previsti all’interno del Piano Riparti Calabria annunciato a inizio aprile. Nello specifico:

  • Riapri Calabria sostiene la liquidità delle micro imprese con fatturato fino a 150mila euro che hanno dovuto sospendere l’attività durante il lockdown. Per loro è previsto un contributo di 2mila euro a cui le imprese possono accedere presentando una certificazione sul fabbisogno di liquidità, comprovato dal commercialista o dal consulente del lavoro;
  • Lavora Calabria, invece, riguarda le aziende con fatturati superiori a 150mila euro ed eroga un contributo fino a 15mila euro per pagare i salari dei propri dipendenti, sostenendo in tal modo gli imprenditori affinché non licenzino.

Il 10 aprile la Regione Calabria ha stanziato 5 milioni di euro di fondi europei per sostenere la didattica online delle scuole. L’obiettivo è di dotare gli studenti calabresi di attrezzature informatiche compatibili con l’e-learning (come PC e tablet) indispensabili per lo svolgimento della didattica a distanza.

Il 9 aprile la Regione Calabria ha lanciato due nuove misure a sostegno delle famiglie più in difficoltà e di una categoria specifica di “lavoratori”, cioè i tirocinanti. Più nello specifico si tratta di:

  • 25 milioni di euro ritagliati, tra fondi nazionali ed europei, per garantire alle famiglie in stato di bisogno farmaci e beni alimentari prodotti in Calabria;
  • 3,5 milioni di euro per sostenere 7mila tirocinanti che sono rimasti fuori dalle misure di tutela ai lavoratori. La Regione ha infatti previsto l’istituzione di un Fondo con cui erogare un contributo una tantum di 500 euro ai tirocinanti impegnati negli enti locali e negli uffici periferici calabresi di Mibac, Miur e Ministero della Giustizia.

Il 1° aprile la Regione Calabria ha varato “Riparti Calabria”, un Fondo da 150 milioni per sostenere le imprese calabresi colpite dalla crisi economica legata all’emergenza coronavirus. Grazie al Fondo, infatti, le piccole imprese e i professionisti a partita IVA potranno ricevere un sostegno che oscilla tra i 10 mila e i 400 mila euro, con cui assicurare la liquidità necessaria all’azienda.

Oltre al Fondo “Riparti Calabria”, per sostenere le imprese, la Regione ha messo in campo anche un provvedimento per sostenere la liquidità delle imprese. La Giunta regionale, infatti, ha deliberato la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate di rimborso dei finanziamenti concessi dalla Regione, a valere sui seguenti Fondi che erogano prestiti alle imprese: Fuif e Frif, Fondo regionale occupazione e inclusione (Foi), Fondo unico per l’occupazione e la crescita (Fuoc) e Fondo Garanzia Microcredito.    

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Campania: sostegno ai lavoratori stagionali e ai pensionati

Tra il 26 e il 29 maggio la Regione Campania ha pubblicato due misure straordinarie per sostenere alcune fasce più fragili della popolazione. Si tratta di:

  • Un contributo una tantum di 300 euro per i lavoratori stagionali del settore turismo, che integra il bonus da 600 euro previsto dal governo;
  • Un’integrazione delle pensioni più basse per farle arrivare a mille euro. Si tratta di un intervento che coinvolgerà oltre 170mila persone.

Con la Decisione del 19 maggio, invece, la Commissione europea ha dato l’ok al regime d’aiuti da 70 milioni di euro presentato dalla Regione Campania per sostenere le imprese dei settori agricoltura e pesca di tutte le dimensioni. In particolare grazie al via libera di Bruxelles, la Campania ha pubblicato quattro bandi per la concessione di un bonus a fondo perduto una tantum in dipendenza della crisi economico-finanziaria da Covid-19 a favore delle: imprese agricole; imprese armatrici di imbarcazioni da pesca ed imprese acquicole; imprese bufaline; imprese florovivaistiche.

L’8 aprile la Regione Campania ha varato un Piano da 604 milioni di euro per contrastare gli effetti socio-economici della crisi causata dalla pandemia. Si tratta di un vasto pacchetto di misure a sostegno di imprese e cittadini, tra cui le più importanti sono:

  • Un contributo alle famiglie con disabili non coperti dal Fondo Non Autosufficienti. La platea di destinatari, attualmente stimata in circa 51 mila persone, dovrà essere definita sulla base degli elenchi che verranno forniti dalle ASL. Si prevede un bonus di circa 600 euro per beneficiario.
  • Pensioni al minimo portate a mille euro per due mesi. Si tratta di un intervento che riguarderà oltre 75mila persone che, rispetto all’assegno medio da 497 euro della pensione erogato dall’INPS, riceveranno 503 euro in più dalla Regione;
  • Un contributo di 2mila euro alle microimprese commerciali, artigiane e industriali (con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturato). La Regione stima che beneficieranno della misura circa 40mila aziende;
  • Bonus di mille euro (una tantum) a professionisti e lavoratori autonomi (che hanno fatturato meno di 35mila euro nel 2019 e che autocertifichino una riduzione delle attività nei primi 3 mesi del 2020). L’assegno si somma a quello previsto dal Governo e dovrebbe riguardare circa 80mila persone.
  • 50 milioni per l’erogazione di un contributo una tantum ad aziende agricole e delle pesca. Il bonus varia tra i 1.500 euro (per le aziende che hanno fino a 5 dipendenti) e i 2.000 euro (per le aziende con più di 5 dipendenti);
  • 13 milioni per un nuovo Fondo di garanzia tramite i Confidi per la concessione di garanzie su operazioni di credito attivate da microimprese campane che non riescono ad accedere al Fondo Centrale di Garanzia;
  • 30 milioni di euro per il comparto del turismo. Si tratta di un sostegno a rapida corresponsione in quanto erogato direttamente dall’INPS attraverso le proprie banche dati. Secondo i dati forniti da Federalberghi Campania, la platea degli aventi diritto è di circa 25mila lavoratori, per un importo di 300 euro mensili per 4 mesi;
  • 10 milioni di euro per il diritto allo studio con cui sostenere sia la didattica a distanza degli studenti delle superiori e dell’università anche attraverso il contributo acquisto di personal computer; sia un sostegno straordinario una tantum per gli studenti fuori sede per la mancata fruizione degli alloggi a causa dell’epidemia;
  • Contributi alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori, per le spese di babysitting e assistenza domiciliare per la didattica a distanza, materiali e supporti informatici per l’accesso a piattaforme e-learning, servizi di connettività, materiali ed attrezzature per la didattica;
  • Contributi per l’affitto sia di casa private che di quelle ERP;
  • 5 milioni per erogare contributi per il pagamento delle rate di mutuo per la prima casa. I beneficiari sono i nuclei familiari che hanno subito una riduzione della capacità reddituale per cessazione e/o interruzione dell’attività lavorativa.

> Maggiori informazioni sui bonus della Regione Campania per micro imprese e professionisti 

Il Piano si va a sommare alle altre misure adottate. Per le famiglie, ad esempio, la Regione ha programmato 7 milioni di euro (eventualmente integrabili) per sostenere le famiglie campane nell’accudimento dei figli con meno di 15 anni.  

Per quanto riguarda la liquidità degli operatori, invece, la Regione intende sostenere l’immissione nel circuito economico di tutte le risorse possibili. Per questo sono state adotatte procedure semplificate di liquidazione, per il pagamento di quelle imprese che stanno eseguendo lavori, forniture e/o servizi finanziati direttamente o indirettamente dalla Regione.

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Emilia Romagna: ripartono gli investimenti pubblici

Il 28 aprile, invece, la Regione Emilia Romagna ha annunciato una grande stagione di investimenti pubblici per rilanciare l’economia. Si tratta di 14 miliardi di euro per il triennio 2020-2022 (pari al 10% del Pil), di cui 6 miliardi disponibili già quest’anno per opere cantierabili in tutti i settori. In particolare quest’anno i fondi saranno divisi in cinque filoni: 

  • Salute, dove saranno stanziati 748 milioni per realizzare l’Hub Covid Hospital nazionale;
  • Edilizia scolastica e universitaria, a cui sono destinati complessivamente 539,3 milioni di euro, di cui 493 milioni per le scuole;
  • Ambiente e territorio a cui andrà oltre 1,1 miliardi di euro, di cui circa 350 milioni per l’apertura di cantieri contro il dissesto idrogeologico e la difesa del suolo, 571 milioni per il sistema delle bonifiche in agricoltura, le strutture irrigue e gli interventi per sostenere le aziende agricole nell’emergenza Covid, cui si aggiungono oltre 134 milioni per l’efficientamento energetico, piste ciclabili, sistemi di mobilità intelligente collegati al trasporto pubblico locale e più di 120 milioni per la rigenerazione urbana (93 milioni) contro il consumo di suolo e le aree interne (27 milioni).
  • Il capitolo mobilità di persone e merci, dove si prevedono oltre 1,4 miliardi di euro di investimenti, 925 milioni per realizzare infrastrutture fondamentali da Piacenza a Rimini e 544 milioni per il trasporto ferroviario e quello pubblico locale (sicurezza treni e linee; rinnovo del parco mezzi, convogli e bus);
  • Il sostegno alle imprese, dove l’impegno regionale supera il miliardo e mezzo di euro.

A questi si aggiunge poi il fronte della ricostruzione post sisma dove saranno stanziati 2,2 miliardi nel triennio per completarla definitivamente.

Sempre il 28 aprile la Regione ha lanciato un bando da 3 milioni di euro per favorire la ripresa del turismo regionale, fondi con cui sanificare alberghi, campeggi, stabilimenti termali e pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Grazie ai contributi a fondo perduto, infatti, queste attività potranno ricevere fino a 5mila euro per coprire (al massimo l’80%) spese come l'acquisto di DPI e di impianti/strumenti per disinfettare i locali.

Tra il 23 e il 27 aprile la Regione Emilia Romagna ha varato una serie di misure che si rivolgono anzitutto ad alcune categorie più fragili di cittadini. Si tratta in particolare di:

  • Il Fondo Regionale Disabili 2020-2022 che, con una dotazione di 17,5 milioni, mira a sostenere l’occupazione delle persone con disabilità. Tra le varie misure previste, la principale è un contributo una tantum di 900 euro per chi ha dovuto sospendere il tirocinio a causa del Coronavirus. Ma sono previsti anche altri interventi come: la formazione lavorativa;gli incentivi alle imprese che assumono lavoratori disabili; il sostegno all'autoimprenditorialità; le agevolazioni per la dotazione tecnologica e per i trasporti casa-lavoro;
  • Un intervento per ridurre il digital divide e permettere a tutti gli studenti, anche quelli in condizioni socio-economiche svantaggiate, di poter seguire le lezioni online. La misura ha una dotazione di 5 milioni di euro con cui acquistare pc, tablet e pagare le spese per la connessione internet. I fondi sono gestiti dai Comuni a cui spetta individuare i ragazzi che hanno bisogno di questo tipo di assistenza, in collaborazione con scuole e famiglie;
  • 350mila euro per aiutare le donne vittime di violenza. I fondi serviranno a coprire le spese di alloggio e sanificazione dei centri antiviolenza che anche durante la pandemia restano aperti per accogliere le donne che fuggono da situazioni di pericolo presenti nelle loro case;
  • Un bando da 472mila euro per misure alternative alla detenzione. La pandemia ha avuto conseguenze anche sulle condizioni della vita in carcere, caratterizzata da un sovraffollamento delle strutture. Per evitare la diffusione del virus nei penitenziari, quindi, i detenuti con particolari requisiti e vicino alla fine della loro pena, potranno scontare 6-18 mesi di detenzione agli arresti domiciliari. Per 90 di loro, però, privi di una casa e di altre risorse economiche, la Regione ha lanciato un bando rivolto a  Enti e Associazioni del Terzo settore per accoglierli nelle proprie strutture o in quelle messe a disposizione dalle amministrazioni comunali. La priorità sarà data alle donne con figli. 

Per il settore culturale il 24 aprile la Regione ha annunciato che c’è tempo fino al 15 giugno per comunicare l’annullamento dell'edizione 2020 dei progetti culturali che avevano ricevuto contributi. Proroghe analoghe anche per l’ultimazione di film e documentari. Misure che vogliono dare una boccata d’ossigeno a questo settore, evitando la perdita dei contributi per la mancata realizzazione dei progetti a causa della pandemia. 

Il 22 aprile la Regione Emilia Romagna ha annunciato di aver stretto un'alleanza con il sistema camerale regionale per sostenere la liquidità delle imprese. Le CCIAA, infatti, sono pronte ad emanare un bando specifico con cui abbattere i costi per l’accesso al credito. Un intervento complementare, dunque, alla misura regionale da 10 milioni di euro già attiva. In particolare, nell’ambito del Protocollo quadro siglato tra Regione e Sistema camerale, le Camere di commercio di ciascuna provincia sono pronte a deliberare, entro il 30 aprile, l’importo da destinare a un fondo regionale camerale, temporaneamente collocato presso Unioncamere, che funge da soggetto collettore. Le risorse raccolte, che andranno poi ad incrementare quelle già messe a disposizione della Regione, verranno ripartite e trasferite da Unioncamere regionale ai Confidi che hanno aderito alla misura regionale, per interventi a favore delle imprese di tutti i settori produttivi.

Il 17 aprile la Regione Emilia Romagna ha lanciato un bando per promuovere lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e organizzative capaci di ridurre il rischio contagio nei luoghi di lavoro, rapidamente industrializzabili e adottabili. Soluzioni che saranno cruciali per un’efficace Fase 2 di riapertura delle attività produttive. Partito con uno stanziamento di 5 milioni di euro, grazie al via libera di Bruxelles l'avviso potrà contare su una dotazione di 8,3 milioni di euro e resterà aperto fino al 30 giugno 2020. I beneficiari riceveranno un contributo a copertura dell’80% dell'investimento approvato (per un massimo di 120mila euro).

Il 15 aprile la Regione Emilia Romagna, con l’Ordinanza 9-2020 ha disposto le liquidazioni straordinarie per favorire i pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione del sisma, per lavori eseguiti prima della sospensione dei cantieri a causa dell’epidemia. Le imprese possono quindi presentare un SAL corrispondente allo stato maturato alla data di sospensione del cantiere che verrà liquidato dalla Regione.

L’8 aprile è stato varato un Pacchetto di misure da 320 milioni di euro per sostenere imprese, famiglie e lavoratori. Tra i principali interventi previsti ci sono:

  • Un riconoscimento in media di mille euro a ognuno dei circa 60mila medici (inclusi quelli di medicina generale), infermieri, operatori sociosanitari dell’Emilia-Romagna, per il lavoro straordinario che stanno facendo in queste settimane. Un intervento che ammonta a 65 milioni di euro in totale e che rappresenta un “grazie” della comunità a queste figure;
  • 20 milioni di euro per l’Hub nazionale terapie intensive in Emilia-Romagna. Una struttura sviluppata su più territori e che sarà al servizio di tutta l’Italia e non solo della Regione;
  • Un bando da 2 milioni per la sicurezza delle strutture alberghiere, che mira a dotare hotel e campeggi di impianti di sanificazione;
  • 3,5 milioni per le associazioni sportive di base, particolarmente colpite dal blocco totale delle loro attività;
  • 1 milione per il settore cultura,  per sostenere professionisti e lavoratori spesso non coperti dagli ammortizzatori sociali;
  • 50 milioni per il sistema impresa che prevede, tra le altre cose: Interventi per la sicurezza nei luoghi di lavoro; Bonus per i tirocinanti costretti a interrompere il percorso formativo e che vedono sfumare il previsto compenso mensile (11 milioni); 8 milioni per il Fondo FonCooper per garantire liquidità alle piccole e medie società cooperative, in particolare dei servizi alla persona; 5 milioni di fondi Por-Fesr per progetti innovativi per la messa in sicurezza Covid degli ambienti di lavoro; 14 milioni per il dimezzamento o l’azzeramento dell’Irap per aziende, esercizi commerciali, artigiani e professionisti nei comuni montani e della bassa ferrarese; Infine, 1,5 milioni per i Tavoli provinciali per la sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • 5 milioni per permettere a tutti gli studenti di seguire le lezioni a distanza (grazie a schede prepagate per la connessione internet, pc e tablet);
  • 21 milioni per casa e welfare tra cui: 5 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dei progetti di housing sociale; 12 milioni per un bando per sostenere il pagamento dell’affitto per le famiglie in difficoltà; 
  • 31 milioni per un nuovo pacchetto agricoltura per garantire la necessaria liquidità alle imprese;
  • 120 milioni per investimenti destinati a potenziare il sistema ferroviario regionale.   

> Coronavirus: cosa c'e' per le imprese nel decreto Cura Italia

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Friuli Venezia Giulia: incentivi alle imprese per assumere disoccupati

Il 3 giugno si apre il bando da 3,5 milioni di euro che eroga incentivi alle imprese per assumere disoccupati con contratti a tempo indeterminato o determinato. Alla misura possono accedere le imprese, i lavoratori autonomi e le cooperative e i loro consorzi.

Il 23 aprile, invece, l’ANPAL ha reso noto che le imprese beneficiarie dei contributi varati dalla Regione FVG nella LR 5-2020 (che contiene misure urgenti per far fronte all’emergenza Covid-19) riceveranno un anticipo. Più nello specifico si tratta di un'opportunità che consente di richiedere l’anticipazione del pagamento del contributo fino all’importo massimo del 90%, senza presentare alcuna garanzia (purché però il provvedimento di concessione sia intervenuto entro la data del 1° aprile 2020 e non sia ancora stata presentata la relativa rendicontazione). L’anticipo riguarda i progetti di imprenditoria femminile, giovanile, di innovazione gestiti dalle Camere di commercio e finanziati con fondi regionali. 

Il 21 aprile la Commissione europea ha dato il via libera al regime di 50 milioni di euro per sostenere i settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca in Friuli-Venezia Giulia nell'emergenza Covid-19. Il Friuli diventa così la prima regione in Europa ad aver ottenuto l'ok dell'UE in materia di deroghe agli aiuti di stato per affrontare la pandemia. Grazie ai fondi la Regione sosterrà i fabbisogni di liquidità delle imprese. La modalità previste sono due:

Prestiti a tassi d'interesse agevolati (erogati tramite enti finanziari), per qualsiasi durata e a qualsiasi livello di tasso fino ad un valore nominale di:

  • 100mila euro per impresa operante nel settore agricolo primario;
  • 120mila euro per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura;
  • 800mila euro per impresa operante nel settore della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Sovvenzioni dirette in cui l'aiuto non può superare:

  • 100mila euro per impresa operante nel settore agricolo primario;
  • 120mila euro per impresa operante nel settore della pesca e dell'acquacoltura;
  • 800mila euro per impresa operante nel settore della silvicoltura o della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Il 1 aprile la Regione FVG ha pubblicato la LR 5-2020 contenente “ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. Tra queste figurano interventi come:

  • La proroga dei termini al 30 giugno 2020, per gli adempimenti amministrativi a carico dei beneficiari attinenti alla concessione di incentivi, con scadenza il 23 febbraio 2020;
  • Le erogazioni in via anticipata degli incentivi regionali;
  • L’anticipo del 50% del contributo (erogato nel 2019) agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero;
  • L’avvio del “Programma anticrisi Covid-19” per sostenere la liquidità del settore agricolo, ittico e agroalimentare, grazie all'attivazione di finanziamenti agevolati.

Il 13 marzo la Regione ha approvato un pacchetto di misure a tutto tondo per le imprese danneggiate dal Coronavirus. Tra i principali interventi figurano anzitutto i finanziamenti agevolati a valere sulle sezioni anticrisi, destinati alle imprese coinvolte nell’emergenza epidemiologica che avranno le seguenti caratteristiche: 

  • I finanziamenti agevolati serviranno per il consolidamento finanziario o il sostegno delle esigenze di credito a breve e medio termine, al fine di ovviare ai danni provocati dal Coronavirus;
  • Potranno essere concessi anche senza l’acquisizione di garanzie reali o fideiussioni bancarie, assicurative o di garanzie rilasciate da confidi o fondi pubblici di gara.

La Regione ha stabilito anche la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate a valere sui fondi di rotazione regionali, per le imprese toccate dalla crisi.

Previsti anche interventi per l’attivazione di garanzie a favore delle imprese coinvolte nella crisi. Su questo fronte la Regione ha stabilito di assegnare ulteriori risorse ai Confidi pari a:

  • 3,8 milioni di euro da destinare alla concessione di garanzie;
  • 200mila euro da destinare, invece, alla concessione delle contribuzioni integrative per l’abbattimento delle commissioni di garanzia.

Per quanto riguarda le imprese dei settori ricettivo, turistico, commercio (e dei servizi connessi) il Friuli concederà contributi (anche in forma di credito di imposta), prevedendo maggiorazioni di intensità contributiva rispetto ai corrispondenti interventi previsti a livello statale. A tal fine le risorse disponibili saranno pari a 7,5 milioni di euro.

Sempre sul fronte del turismo, poi, la Regione ha deciso che i beneficiari dei contributi per la realizzazione di attività di promozione turistica concessi a decorrere dal 15 giugno 2019 e che, a causa dei provvedimenti sul Coronavirus, non si sono più potuti svolgere, possono fruire (previa richiesta motivata) di proroga per la loro realizzazione entro il 31 dicembre 2020. La Regione, infine, ha deciso:

  • La proroga del versamento dell’IRAP al 30 settembre 2020;
  • L’abbattimento delle rette a carico delle famiglie per i servizi educativi per la prima infanzia.  

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Lazio: 8,8 milioni per contributi a taxi e ncc

Il 29 maggio si è aperto il bando che eroga un contributo di 800 euro una tantum a taxi e ncc per aiutarli a ripartire dopo un periodo di blocco quasi totale durante il lockdown. Il contributo può arrivare fino a 2mila euro nel caso il soggetto sia titolare di più licenze. 

Il 22 maggio, invece, la Regione Lazio ha firmato l’accordo con Cassa depositi e prestiti (Cdp) che aumenta da 51 a 375 milioni i fondi del bando Pronto Cassa (anche noto come Fondo Rotativo per il Piccolo Credito - emergenza covid-19), permettendo di finanziare tutte le 42mila domande ricevute.

Inoltre il 18 maggio la Regione ha stanziato 1,5 milioni ai comuni lacuali per sostenere il turismo ai laghi, sulla scia dei 6 milioni già stanziati per i comuni costieri il 16 maggio, per aiutarli a gestire le spiagge libere, garantendo l’accesso in sicurezza dei bagnanti sugli arenili durante questa estate che sarà caratterizzata dal rischio contagio. I fondi saranno ripartiti tra i Comuni costieri sulla base della popolazione e della lunghezza delle spiagge libere presenti, prevedendo comunque un importo minimo di 100mila euro. 

Tra il 14 e il 15 maggio sono state pubblicate le delibere che stanziano i fondi rispettivamente per gli operatori del settore turistico e per l'emersione del lavoro irregolare nel settore agroalimentare. In particolare per quanto riguarda il turismo sono previsti 20 milioni di euro divisi in tre misure:

  • Un bonus per le strutture ricettive che oscilla tra i mille e gli 8mila euro a seconda della tipologia di struttura;
  • Un bonus da 1.500 euro per le agenzie di viaggio;
  • Un bonus da 600 euro per le strutture extra-alberghiere come case vacanza, B&B, ostelli e rifugi.

Il secondo intervento prevede uno stanziamento di 500mila euro destinato alle imprese e ai lavoratori del settore agroalimentare di Latina per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e/o sommerso e, al contempo, potenziare le misure anti contagio. Il bando si divide in due misure:

  • Un sostegno al trasporto a noleggio dei lavoratori da e per i luoghi di lavoro;
  • Un incentivo di 2.500 euro per assumere e stabilizzare i lavoratori nel settore agricolo.

Il 12 maggio, inoltre, la Regione ha approvato i criteri e le modalità per la concessione della rateizzazione dei crediti di natura extratributaria vantati dall’amministrazione regionale.

L’8 maggio la Regione ha presentato un nuovo pacchetto di misure (in parte riconducibili ai piani cultura e spettacolo dal vivo presentati a fine aprile) a sostegno di imprese e lavoratori del mondo della cultura, del turismo e dello sport, settori particolarmente colpiti dalla pandemia. In particolare:

  • Per la cultura sono previsti 8 milioni di euro con cui ristrutturare gli spazi culturali (5,2 milioni), sostenere il funzionamento di musei, biblioteche e archivi (3 milioni), aiutare le librerie indipendenti (1,6 milioni) inclusi 100mila euro di Buoni libro spendibili presso questo tipo di attività e destinati ai possessori della Lazio Youth Card;
  • A cinema e spettacolo dal vivo andranno 5,6 milioni destinati all’efficientamento energetico delle sale cinematografiche e teatrali e all’adozione di tecnologie digitali (2 milioni), al sostegno all’affitto dei teatri (1 milione, bando attivo) e delle sale cinema (600mila euro), al sostegno di progetti di spettacolo dal vivo da vedere anche in streaming (2 milioni);
  • Per lo sport invece sono previsti 5,2 milioni, fondi destinati sia alle associazioni sportive dilettantistiche che alle famiglie. In particolari le risorse sono suddivise tra: un supporto agli affitti per le associazioni sportive, un sostegno straordinario per manifestazioni e attività ordinaria delle associazioni per la ripresa delle attività ed un voucher da 100 euro per favorire la pratica sportiva per gli under 26 appartenenti a famiglie in difficoltà economica.
  • Infine c’è il grande capitolo turismo a cui sono destinati 20 milioni di euro di contributi a fondo perduto per alberghi, agenzie di viaggio, tour operator, e al settore extra alberghiero non imprenditoriale (di cui, come visto, sono stati pubblicati i bandi il 14 maggio), di cui 1,5 milioni destinati agli agriturismi.

Il 3 maggio la Regione ha lanciato in un pacchetto di misure contro fenomeni di infiltrazione mafiosa e usura, grazie all'istituitozione di un Fondo di emergenza di 400mila euro per erogare piccoli contributi a fondo perduto (fino a 3mila euro) a favore di famiglie e piccole imprese, vulnerabili e sovraindebitate o vittime di usura o estorsione in considerazione della emergenza Covid-19.

Il 29 aprile la Regione Lazio ha varato un grande Piano da 40 milioni di euro per sostenere tutti quei lavoratori in difficoltà economica, rimasti esclusi dalle forme di sostegno previste dal Governo. Si tratta di interventi temporanei e di urgenza, che prevedono un sostegno economico per target specifici, divisi in cinque misure:

  • I Misura: 600 euro ai tirocinanti che stavano partecipando ad uno stage extracurriculare sospeso o cancellato a causa della pandemia;
  • II Misura: Un contributo una tantum a colf e badanti di 600 euro (per impieghi contrattualizzati per oltre 25 ore/mese) o di 300 euro (nel caso di impiego fino a 25 ore/mese). Il bonus è solo per quei lavoratori che avevano almeno un contratto attivo alla data del 23 febbraio 2020;
  • III Misura: 200 euro per i Riders, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • IV Misura: 600 euro per disoccupati e sospesi dal lavoro per consentire un mantenimento delle condizioni utili alla più rapida ripresa delle attività professionali o occupazionali di riferimento.
  • V Misura: 250 euro per studenti senza PC o connessione internet, in modo da poter partecipare alle lezioni online delle università laziali.

Tra il 29 e il 30 aprile, poi, la Regione ha lanciato due nuovi bandi per il settore cultura. Si tratta di:

  • Un bando da 1 milione di euro per aiutare i teatri privati a pagare l’affitto da marzo a giugno e che fa parte di quel pacchetto di misure a sostegno delle imprese culturali lanciato il 22 aprile scorso;
  • Il bando “Un Paese ci vuole 2020” da 2,5 milioni (per il biennio 2021/2022) per aiutare i piccoli comuni a realizzare progetti di  valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, in modo da farsi trovare pronti quando l’emergenza Covid-19 sarà superata.

Il 14 aprile, poi, la Regione ha pubblicato anche un bando da 750mila euro per assicurare un contributo di libertà alle donne vittime di violenza segnalate dalle Case rifugio e dal Centri antiviolenza. Quella della violenza sulle donne, infatti, è purtroppo un tema di grande attualità anche durante l'emergenza Coronavirus dato che, per molte di loro, restare a casa in questo periodo non è affatto sicuro. Per partecipare c’è tempo fino al 31 dicembre 2020.

La Giunta della Regione Lazio ha inoltre varato il Piano ProntoCassa da 400 milioni di euro con cui - oltre al Fondo per il piccolo credito da 51 milioni - sono state messe in campo altre due misure:

  • Attivazione di una provvista BEI di 100 milioni messa a disposizione degli istituti di credito del Lazio per generare 200 milioni di prestiti (di importo superiore a 10mila euro) alle imprese, a tasso agevolato (ulteriormente ridotto grazie ad un fondo regionale di 3 milioni con cui garantire l’abbattimento degli interessi). Per accedervi la imprese possono rivolgersi direttamente alle banche convenzionate (che saranno selezionate entro il 20 aprile), senza passare dalla Regione;
  • Attivazione di una sezione speciale all’interno del Fondo Centrale di Garanzia dedicata alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio per: il rilascio di garanzie (con copertura dell’80%) e per la riassicurazione delle operazioni dei Confidi (con copertura del 90%), utilizzando le opportunità del Decreto “Cura Italia”. Il plafond iniziale della sezione sarà di 10 milioni di euro (5 milioni stanziati dalla Regione Lazio e 5 milioni dalle Camere di Commercio) a cui si potranno aggiungere ulteriori 10 milioni del MISE.

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Liguria: 4 milioni per formazione lavoratori e tre bandi per imprese

Il 22 maggio la Regione Liguria ha annunciato un bando da 4 milioni di euro di fondo europei con cui erogare ai lavoratori (inclusi quelli in cassa integrazione) “voucher formativi” da utilizzare per la formazione a distanza su materie utili per la Fase 2 come la sicurezza sul lavoro contro i contagi, ma anche sul web marketing e sulle nuove modalità di vendita condizionate dal coronavirus.

Il 15 maggio, invece, sono state approvate le modalità attuative di tre nuovi strumenti a sostegno delle imprese liguri:

  • Il Fondo We Start Up che, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, si rivolge alle startup liguri che abbiano implementato modelli di innovazione e prevede la sottoscrizione di aumenti capitale e/o strumenti finanziari partecipativi. La soglia minima di investimento delle risorse pubbliche dello strumento è di 10mila euro per ciascuna impresa beneficiaria;
  • Un Fondo da 14,5 milioni di euro per sostenere operazioni di rafforzamento patrimoniale per la sostenibilità economico-finanziaria ed industriale, a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese liguri. Si tratta di un intervento che sostiene le aziende attraverso l’ingresso diretto nell’azionariato, per favorire un'iniezione di liquidità in queste imprese senza appesantire però la struttura debitoria del bilancio. Lo strumento - che sarà attivo dal 30 giugno e sarà gestito da Ligurcapital - consentirà importi d’intervento compresi tra i 25 mila e i 125 mila euro per la parte micro-equity, tra i 100 mila e 200 mila euro per la parte “Dristessed” (quella che riguarda progetti di finanza aziendale straordinaria volti all’acquisizione di altre aziende e/o loro rami in stato di difficoltà, cioè “Dristessed”);
  • Un bando da 1 milione di euro con cui erogare prestiti rimborsabili alle MPMI liguri che hanno avviato la riconversione e l’ammodernamento di impianti produttivi per la produzione di DPI.

Il 30 aprile è stato lanciato il Piano Smart@attivo da 3,7 milioni di euro che eroga un contributo di formazione e sostegno di 500 euro al mese (per 5 mesi) ai lavoratori stagionali disoccupati, mentre qualche giorno prima è stata la volta di un bando da 2,5 milioni di euro che eroga bonus assunzionali nel settore turistico che si possono richiedere sino al 31 dicembre.

Il 10 aprile la Regione Liguria ha varato una misura per aiutare i nuclei assegnatari di alloggi popolari che hanno perso il lavoro (o avuto una riduzione dello stipendio di almeno il 20% del reddito complessivo del nucleo familiare) con l’affitto. La Regione ha infatti deciso che queste famiglie potranno non pagare le prime due mensilità, che non dovranno più essere corrisposte neanche in futuro

La Regione, inoltre, ha deliberato la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine agevolati sottoscritti dalle imprese con Filse e con Ligurcapital. Possono beneficiare della sospensione le PMI che, al momento della presentazione della domanda di sospensione, si trovino in posizioni debitorie “sane”. Per usufruire di questa possibilità, le imprese possono inviare domanda a Filse e/o Ligurcapital entro il 30 giugno 2020.

Oltre alle misure prima presentate, per le imprese c'è anche un bando da 5,5 milioni a favore di Micro e Piccole Imprese del Turismo, Commercio e Artigianato, che si apre il 10 aprile. Parliamo di un Fondo a sostegno del circolante di queste imprese e che opera a garanzia diretta del finanziamento concesso da una banca convenzionata o fornendo una controgaranzia ad un confidi convenzionato che garantisce il finanziamento. Il Fondo è attivo fino al 30 settembre 2020.

Oltre al Fondo di garanzia da 5,5 milioni, la Regione Liguria ha pubblicato altre tre misure. Il primo intervento ha una dotazione di 700 mila euro con cui viene istituito un Fondo rotativo per la concessione di prestiti rimborsabili per il circolante a condizioni vantaggiose (tasso 0,75% annuo), rivolto alle imprese del commercio ambulante. Il Fondo è attivo dal 6 aprile fino ad esaurimento risorse. In questo caso l’importo del finanziamento garantito, nella misura del 100%, è compreso tra i 5 mila e i 35 mila euro. Sono inoltre istituiti due Fondi rotativi, uno per la cultura e uno per lo sport, da 500 mila euro ciascuno, tramite cui i soggetti operanti in questi settori possono chiedere un anticipo a Filse per quelle spese correnti che in questo momento faticano a sostenere, in modo da avere un sollievo finanziario in attesa di riprendere l’attività. I fondi prevedono, infatti, la possibilità di finanziamento da 10 mila a 25 mila euro, a un tasso dello 0,75%, e una durata dell’ammortamento in 5 anni. Nello specifico:

Coronavirus: congedo parentale, bonus baby sitter, legge 104. Misure per le famiglie in vigore  

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Lombardia: Arriva il Pacchetto imprese "Ricominciamosicuri" per la Fase 2

Il 7 maggio la Regione Lombardia ha presentato un nuovo pacchetto destinato alle imprese, per accompagnarle durante la Fase 2 di riapertura delle attività. In particolare si tratta di:

  • Un bando da 22,5 milioni sui Distretti del commercio per rigenerare i contesti urbani  in un’ottica di sistema;
  • Il bando “safe working- Io riapro sicuro” da 18,6 milioni che eroga contributi a fondo perduto alle micro e piccole imprese per interventi strutturali riguardanti la sicurezza sanitaria, incluso l’acquisto di apparecchiature per la sanificazione o di DPI;
  • Il bando “Faber 2020” da 5 milioni di euro a sostegno dell’Innovazione nei processi produttivi. In particolare il bando supporta le micro e piccole imprese manifatturiere, edili e artigiane per realizzare investimenti produttivi mediante l’acquisto di nuovi macchinari, impianti di produzione e attrezzature in adeguati programmi di investimento aziendali, inclusi quelli per fronteggiare l’emergenza Covid-19;
  • Il bando da 10 milioni di euro per sostenere la riconversione degli impianti, per la produzione di DPI.

Il 4 maggio, invece, il Consiglio regionale ha dato l'ok al Pacchetto da 3 miliardi di investimenti per sostenere l’economia prostata dall'emergenza sanitaria, presentato con Delibera del 20 aprile. Si tratta di un grande piano di investimenti che vedranno la luce da qui al 2022 e che interesseranno i seguenti ambiti:

  • 51,3 milioni per le Province e 348,6 milioni per i Comuni, con cui gli enti locali dovranno aprire oltre 1.500 cantieri entro il 31 ottobre 2020;
  • 2,47 miliardi per interventi destinati a sostenere la ripresa economica;
  • 130 milioni di euro per investimenti strategici. 
  • Vengono inoltre stanziati 10 milioni di euro per la produzione di dispositivi medici e di dispositivi DPI, mentre 82 milioni sono destinati al personale sanitario che ha combattuto in prima linea l’emergenza Coronavirus.

Il 27 aprile la Regione Lombardia ha annunciato lo stanziamento di 6 milioni di euro per acquistare formaggi e vini lombardi con il duplice scopo di sostenere le imprese agricole e agroalimentari regionali colpite dalla crisi del settore horeca e da un calo delle vendite e, contemporaneamente, sostenere le famiglie lombarde più in difficoltà a cui assegnare parte dei prodotti acquistati. 

E’ stato pubblicato, inoltre, l’ultimo bando dei quattro previsti dal Pacchetto Credito. Si tratta di FAICredito, la misura promossa dalla Regione assieme alle Camere di commercio, che sostiene l’abbattimento dei tassi di interesse previsti dai finanziamenti per ottenere liquidità. L’intervento ha una dotazione di 11,6 milioni e si rivolge esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese.

Il Pacchetto Credito è stato annunciato il 16 aprile e contiene misure per sostenere la liquidità delle PMI e dei professionisti lombardi, danneggiati dalla pandemia. Si tratta di un intervento capace di garantire finanziamenti per almeno 6.500 imprese, per un valore stimato di finanziamenti pari a 400 milioni di euro e si divide in tre misure (oltre una quarta misura gestita da Unioncamere Lombardia):

  • La linea Controgaranzie 3 da 7,5 milioni di euro. Si tratta di una misura che prevede una controgaranzia sui portafogli di garanzie concesse dai Confidi e che consentirà di migliorare l’accesso al credito fino al 100% dell’importo garantito, in complementarietà con il Fondo Centrale di Garanzia, per i finanziamenti sopra i 25mila euro. Le imprese interessate devono contattare direttamente i Confidi convenzionati;
  • La Misura GENIUS che evita la restituzione dei contributi a fondo perduto da parte di quelle PMI beneficiarie dei bandi (e che hanno già rendicontato gli interventi) ma che, a causa della pandemia, hanno cessato l’attività/chiuso l’unità locale oggetto di intervento dopo il 31 gennaio 2020 (e che pertanto, secondo le norme, dovrebbero restituire i fondi concessi). Grazie alla Misura GENIUS, invece, questi contributi (concessi dal 31 gennaio 2015 fino al 31 gennaio 2020) vengono trasformati in nuovi contributi a fondo perduto per sostenere la liquidità delle imprese (per quelle ancora attive), oppure per sostenere il reddito dell’imprenditore che ha perso il lavoro o è deceduto (per quelle che hanno dovuto chiudere);
  • Il rifinanziamento della linea CREDITO ADESSO, che prevede un finanziamento da parte di Finlombarda e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari sono: professionisti, studi professionali, PMI e MIDCAP.

Il 9 aprile la Regione Lombardia ha lanciato la “Misura Unica 2020” per aiutare le persone chi vivono in affitto a pagare le rate. Si tratta di un'agevolazione pensata per sostenere le famiglie, che in questo particolare momento vivono un disagio economico e si trovano in condizione di vulnerabilità, a pagare gli affitti sia di alloggi privati che in godimento nell'ambito dei Servizi Abitativi Sociali. L’agevolazione può riguardare fino a 4 mensilità (e comunque non oltre 1.500 euro) e sarà erogato a persone con un ISEE di massimo 26mila euro. La misura sarà gestita dai Comuni, a cui pertanto dovrà essere inviata la domanda (una volta pubblicato il bando comunale).

Per gli inquilini ALER che hanno subìto una perdita economica per effetto dell'emergenza, la Regione ha inoltre disposto:

  • Il differimento dell’attività stragiudiziale di sollecito e messa in mora al 30 giugno 2020 del pagamento del canone fatte salve le interruzioni di termini prescrizionali;
  • L’anticipazione della restituzione ai beneficiari degli importi dei conguagli spese reversibili annualità precedenti a credito, con decorrenza 3° trimestre 2020;
  • Il posticipo della riscossione degli importi dei conguagli, spese reversibili annualità precedenti per posizioni a debito, con decorrenza 4° trimestre 2020, oltre alla possibilità di rateizzazione del dovuto in almeno 6 rate mensili.

Il 31 marzo la Regione Lombardia, dopo l’adesione all’Addendum all’Accordo per il credito 2019 di Abi, ha ampliato la moratoria sugli interventi di agevolazione finanziati con risorse regionali e sui finanziamenti di Finlombarda, concessi alle imprese e ai Comuni lombardi. Pertanto per i finanziamenti attivi al 31 gennaio 2020, è possibile richiedere entro il 31 dicembre 2020:

  • La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate fino a 12 mesi;
  • Oppure l’allungamento della scadenza fino a un massimo del 100% della durata residua dell’ammortamento.

La misura si affianca a quella già in vigore per sostenere la liquidità delle imprese del comparto agricolo, per le quali la Regione ha disposto di raddoppiare il contributo per l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti della misura Credito di funzionamento 2019, da parte di Finlombarda. Pertanto, per tutte le domande presentate dal 27 marzo 2020, è previsto un aumento dal 2% al 4% del contributo per abbattere i finanziamenti concessi dagli istituti di credito convenzionati.

Per quanto riguarda le imprese, invece, la Lombardia è stata tra le prime regioni a varare una misura per sostenere lo smart working, grazie ad un bando da 4,5 milioni di euro. In particolare l’avviso mira a sostenere imprese e professionisti con partita IVA che vogliono attivare lo smart working, grazia ad un voucher a fondo perduto (tra i 2.500 euro e i 15mila euro) con cui acquistare:

  • Servizi di consulenza e formazione per l’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;
  • Strumenti tecnologici, funzionali all’attuazione del piano di smart working.

Il bando si apre il 2 aprile e resterà attivo fino all’esaurimento dei fondi a disposizione (e comunque non oltre il 15 dicembre 2021).

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Marche: ok a manovra da 201 milioni

Il 18 maggio l’Anpal ha reso nota l’approvazione di una manovra straordinaria da 201 milioni di euro con cui realizzare misure di contrasto agli effetti negativi causati dalla pandemia, agendo a sostegno di imprese, lavoro e welfare. Tra gli interventi previsti figurano:

  • Un fondo da 42,7 milioni per sostenere investimenti di messa in sicurezza di fabbriche,  uffici, negozi, alberghi contro il rischio contagio;
  • Un contributo alle famiglie in difficoltà;
  • Un contributo per le spese di affitto sostenute da cittadini e imprese;
  • Contributi per famiglie con disabili, onlus e imprese sociali di servizi alla persona;
  • Interventi per agricoltura e pesca.

Il 29 aprile, invece, la Regione Marche ha pubblicato un bando da 1,9 milioni di euro per la promozione della vendita a domicilio dei prodotti agricoli marchigiani. I contributi oscillano tra i 20mila e i 50mila euro e possono essere richiesti entro il 30 giugno dalle imprese dei settori ortofrutta, carni, florovivaismo, lattiero-caseario, vitivinicolo, olivicolo, ceralicolo e del miele. 

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Molise: Due bandi per didattica online e sanificazione uffici 

Prosegue la pubblicazione dei bandi previsti dal Piano di interventi da oltre 57 milioni di euro varato a metà aprile dalla Regione Molise, molti dei quali ormai chiusi. Il 12 maggio, infatti, la Regione ha pubblicato il bando da 1,5 milioni con cui concedere a PMI e liberi professionisti contributi per sostenere le spese di sanificazione dei luoghi di lavoro e l'acquisto di DPI. Per le domande c'è tempo fino al 19 giugno.

Sempre nell'ambito del Piano da 57 milioni, il 7 maggio la Regione ha pubblicato il bando da 10 milioni che eroga sovvenzioni a fondo perduto di piccola entità a PMI e liberi professionisti che hanno dovuto chiudere l’azienda oppure hanno subito un calo pesante di fatturato. Le domande vanno presentate entro il 27 giugno.

Il 16 aprile la Regione Molise ha reso noto il Piano di interventi da 57,7 milioni di euro con cui promuovere misure per sostenere il tessuto produttivo, il mondo del lavoro e le famiglie molisane.

Uno strumento che si va a sommare alla sospensione fino al 30 settembre del pagamento delle rate per mutui e finanziamenti contratti con la Finmolise, già stabilita dalla Regione. 

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Piemonte: Bando da 7,3 milioni per sostenere la liquidità delle imprese

Il 10 giugno si apre il bando da oltre 7,3 milioni di euro per supportare l’accesso al credito da parte delle delle MPMI (incluse le imprese di autoimpiego degli artigiani e dei commercianti senza dipendenti e dei lavoratori autonomi) consentendo di far fronte agli oneri legati ai finanziamenti. Più nello specifico si tratta di un contributo a fondo perduto che varia tra i 2.550 euro e i 7.500 euro a seconda dell’importo del finanziamento, con cui sostenere l’attivazione delle pratiche con la banca. Il bando si chiude a fine gennaio 2021.

Il 14 maggio, invece, il Consiglio regionale ha dato il via libera definitivo al Bonus Piemonte, la misura che aiuta le imprese a sostenere la messa in sicurezza di negozi e uffici, permettendo a Finpiemonte di iniziare a predisporre le pec con le istruzioni operative alle imprese su come ricevere il bonus. Si tratta di un intervento che, grazie all’ulteriore integrazione di risorse da 15 milioni varata il 13 maggio e che permette di ampliare la platea di beneficiari (includendo anche librerie, negozi di abbigliamento, cinema, agenzie di viaggio, scuole di lingue, ottici e studi di tatuaggi), raggiunge una dotazione complessiva di 116 milioni di euro. I fondi stanziati in precedenza (88 milioni), invece, sono destinati a: bar, gelaterie, pasticcerie, catering, ristoranti e agriturismi, ristorazione, centri estetici,  parrucchieri, centri benessere, discoteche, taxi e i servizi NCC. Il valore del contributo oscilla tra i 1.000 e i 2.500 euro (in base alla tipologia di attività). Il bonus viene erogato direttamente dalla Regione senza dover fare domanda.

Il 4 maggio la Regione Piemonte ha presentato il Piano RipartiPiemonte, un pacchetto di misure da 800 milioni di euro per sostenere la ripartenza del tessuto economico e sociale piemontese e che poggia su due colonne: la copertura finanziaria di ogni azione e la semplificazione amministrativa. Più in particolare i fondi sono ripartiti nel modo seguente:

  • 45 milioni per le famiglie e i giovani per sostenere le rette dei servizi dell’infanzia, il pagamento degli affitti, la didattica, oltre ad un sussidio per chi non può accedere agli ammortizzatori sociali;
  • 180,7 milioni per le imprese e i lavoratori autonomi, che serviranno per sostenere gli investimenti per la messa in sicurezza delle imprese contro il contagio, l'accesso al credito e la riconversione degli stabilimenti per la produzione di DPI. Ma anche un fondo salvataggio per le imprese in crisi, il rimborso di spese e interessi sostenuti per accedere ai finanziamenti bancari e infine un sostegno per lo sviluppo di nuove imprese e startup;
  • 78,7 milioni per il commercio, dove la parte del leone la farà il “Bonus Piemonte” da 50,4 milioni (annunciato il 2 maggio e che eroga contributo a fondo perduto a taxi, bari, discoteche, etc). Previsti anche un fondo ad hoc per mettere in sicurezza i locali e un sostegno per le attività chiuse;
  • 62,6 milioni per l'artigianato dove è prevista l’altra tranche del “Bonus Piemonte” (in questo caso con 37,6 milioni di euro) e un sostegno agli investimenti per rendere sicuri i locali;
  • 68 milioni per l'edilizia. In questo caso 50 milioni serviranno a garantire l’esenzione per un anno degli oneri di urbanizzazione (una misura varata anche in chiave di attrazione investimenti). I fondi restanti saranno impiegati invece per la realizzazione di lavori pubblici su strade e scuole. Infine per rilanciare l'edilizia la Regione annuncia una modifica al codice appalti per vincolare i beneficiari delle risorse regionali ad assegnare i lavori a partite IVA con sede in Piemonte;
  • 55 milioni per la sanità con cui erogare un bonus da mille euro per integrare i salari degli operatori sanitari che hanno lavorato nell’emergenza.
  • 40,2 milioni per l'agricoltura per sostenere filiere e prodotti, fornire assistenza specialistica agli imprenditori agricoli per superare la crisi, sostenere interventi per migliorare la produzione, favorire l’accesso al credito e fornire un sostegno alle amministrazioni locali nella messa a punto di alloggi adeguati per i lavoratori stagionali;
  • 11 milioni per la Cultura con cui sostenere la ripartenza delle imprese culturali e supportare i lavoratori autonomi del comparto;
  • 34,1 milioni per il turismo, fondi che saranno usati per investimenti nell’offerta turistica, per sostenere la promozione e la commercializzazione del settore e per realizzare campagne di comunicazione;
  • 7,5 milioni per lo sport per sostenere le associazioni e le federazioni sportive per le spese fisse sostenute durante la chiusura, supportare gli investimenti per mettere in sicurezza le palestre e infine sostenere le manifestazioni sportive;
  • 8,7 milioni per la montagna che serviranno ad erogare un’indennità compensativa per le 6mila aziende agricole di montagna e fornire un contributo ai rifugi per mettere in sicurezza i locali dal rischio contagio.
  • E poi: 44,4 milioni per l’ambiente, 23,6 per la cooperazione e 2 milioni per i disabili. 
  • Infine 30,3 milioni andranno a ricerca e innovazione (anche per mettere in sicurezza i laboratori), 3,2 alla digitalizzazione delle imprese, 101,6 alla formazione di chi ha perso il lavoro a causa della pandemia e 10 finanziano le riduzioni fiscali già approvate (per esempio quelle sul bollo auto e l’Irap). Ci sarà infine una seconda puntata del Bonus Piemonte, riservato ai settori esclusi dalla prima parte.

Il 15 aprile la Regione Piemonte ha posticipato al 30 settembre tutta una serie di adempimenti previsti per le imprese del settore estrattivo. In particolare il differimento riguarda i seguenti adempimenti: presentazione della dichiarazione sui volumi estratti nel corso dell'anno precedente al fine del pagamento degli oneri per il diritto di escavazione; pagamento della prima o unica rata dell'onere per il diritto di escavazione; presentazione della documentazione tecnica relativa agli scavi dell'anno precedente.

A queste misure, se ne aggiunge un’altra che sarà attuata quando l’emergenza sarà finita. Si tratta di un investimento di 7 milioni per una Campagna di promozione del Piemonte sui mercati nazionale e internazionale.  

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Provincia autonoma di Bolzano: misure di sostegno alle imprese agricole

Il 19 maggio la Provincia di Bolzano ha stabilito i criteri per una nuova misura di sostegno di imprese agricole, agriturismo, vendita diretta e giardinerie che, rispetto ad altri settori del comparto agroalimentare, durante la crisi hanno subito dei contraccolpi maggiori. Per loro sono previsti contributi tra i 3mila e i 10mila euro, nel caso l’azienda abbia avuto una perdita di almeno il 20% degli introiti rispetto al 2019. Le domande possono essere presentate entro il 30 settembre.

Il 7 maggio, invece, la Provincia di Bolzano ha reso note le modifiche alla normative sugli aiuti di stato, in linea con quanto stabilito dall’UE e dall’Italia. L’allentamento della disciplina su queste materie ha l'obiettivo di garantire un sostegno più rapido ed efficace alle imprese e pertanto anche Bolzano ha deciso di avvalersene. Le maggiori novità (che si applicano alle domande di finanziamento presentate dal 12 marzo fino al 15 ottobre 2020) riguardano:

  • La possibilità di concedere una grazia fino al 90% del finanziamento da autorizzare;
  • La possibilità di concedere un contributo del 100% per ridurre le commissioni per le garanzie prestate dalle cooperative di garanzia su finanziamenti fino a 35mila euro.

Il 22 aprile la Provincia di Bolzano ha reso note le procedure per accedere al contributo a fondo perduto destinato alle imprese con massimo cinque dipendenti, inclusi i liberi professionisti, dei settori Artigianato, Industria, Commercio, Servizi, Turismo. La misura è stata approvata il 15 aprile grazie al varo di nuovi criteri per le sovvenzioni a questa tipologia di imprese che, a causa dell’epidemia, hanno avuto una riduzione del fatturato superiore al 50% e hanno interrotto le attività a partire dal 23 febbraio. Le domande vanno inviate entro il 30 settembre 2020 tramite il servizio online, accessibile con SPID.

Il 15 aprile sono stati varati due interventi a sostegno di imprese e famiglie previsti dal Pacchetto Alto Adige si riparte varato il 31 marzo. Per le imprese di tutti i settori economici (artigianato, commercio, servizi, industria, turismo, agricoltura) figurano:

  • La sospensione fino a 24 mesi del pagamento della quota capitale relativamente ai mutui o finanziamenti leasing agevolati;
  • L’estensione temporale delle definizioni di "nuova impresa" (da 24 a 36 mesi) e "successione d'impresa" (da 6 a 12 mesi);
  • La semplificazione e il prolungamento dei termini per le piccole imprese che hanno chiesto il sostegno provinciale per gli investimenti aziendali e per le aziende che hanno chiesto supporto per l'internazionalizzazione o la formazione del personale;
  • Le associazioni di categoria e le loro cooperative, così come istituti, enti e organizzazioni che hanno già sostenuto spese per iniziative a favore di imprese poi annullate a causa delle misure restrittive legate all'epidemia da COVID-19 possono essere ugualmente ammesse a contributo.

Per le famiglie, invece, il 15 aprile sono stati varati due nuovi strumenti:

  • La misura “Aiuto immediato Covid-19” che eroga un massimo di 800 euro per tre mesi per quei cittadini che, a causa della situazione di emergenza, hanno perso il loro lavoro e non ricevono altri sostegni per ovviare alla mancanza di reddito. La domanda può essere presentata dal 24 aprile;
  • Il “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie – covid19” dal valore che oscilla tra i 420 e i 555 euro, a cui si somma un contributo per le spese accessorie di importo tra i 100 e i 140 euro, destinati a quelle famiglie che vivono in affitto e in questo momento, a causa dell’epidemia, si trovano in difficoltà economiche. 

Il 9 aprile Bolzano ha deciso la sospensione del pagamento delle rette settimanali dei convitti, chiusi a causa della pandemia.

A Bolzano, infine, le banche altoatesine hanno concesso un differimento per i mutui a famiglie e imprese. Si tratta nello specifico di una dilazione fino a 12 mesi per crediti a medio-lungo termine, così come – in alternativa o in aggiunta – la possibilità di prolungarne la durata fino a 24 mesi per ottenere in questo modo una riduzione della rata. 

Coronavirus: estesa la moratoria su prestiti e mutui delle PMI  

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Provincia autonoma di Trento: dall'11 giugno via alle domande di contributo alle imprese

Il 26 maggio l’Anpal ha reso noto che dall’11 giugno le imprese e i professionisti danneggiati dalla pandemia possono inviare le domande di contributo previste da Riparti Trentino. L’entità del contributo (che varia da 3mila a 5mila euro) è determinata in base al numero di dipendenti, ad esclusione delle imprese neo-costituite per le quali il contributo è di 3mila euro. Previste inoltre maggiorazioni per gli imprenditori che pagano l’affitto.

Il 6 maggio, invece, la Provincia di Trento ha approvato due nuovi bonus per sostenere cittadini e famiglie nel gestire l’emergenza Covid-19. Si tratta in particolare del:

  • Buono baby sitter da 20 euro l’ora, per aiutare le madri che lavorano a tornare in ufficio. La misura ha una dotazione di 4,5 milioni di euro e la Provincia stima che potrà sostenere mille famiglie. Le domande vanno presentate entro il 31 luglio;
  • Bonus bicicletta per incoraggiare la mobilità sostenibile e, in questa Fase 2 di riapertura, anche sicura. Più nello specifico il contributo copre il 50% della spesa di acquisto e non può superare 500 euro per le bici a pedalata assistita, cargobike e pieghevoli e 100 euro per le bici tradizionali.

Dal 1 aprile e fino al 31 dicembre le imprese e le partite IVA con sede in Trentino e che hanno avuto una riduzione di almeno il 10% del fatturato a causa del Coronavirus, possono inviare domanda di accesso alla misure messe in campo da: Provincia, Cassa del Trentino, Banche, Intermediari finanziari, Fondo Strategico del Trentino Alto Adige e Confidi. Si tratta delle misure attivate da #ripresatrentino varate in queste settimane e in particolare de: 

  • La sospensione delle rate del mutuo/canoni leasing o la rinegoziazione di operazioni in essere; 
  • L’attivazione di linee di finanziamenti “Plafond Ripresa Trentino”.

Il 27 marzo, poi, la Provincia ha stabilito la sospensione degli incassi di affitti dovuti dalle imprese alle due società in house Trentino Sviluppo e Patrimonio del Trentino, in modo da assicurare maggiore liquidità alle imprese. Le operazioni di riscossione sono rinviate indicativamente a fine anno o a 12 mesi. In particolare per quanto riguarda Trentino Sviluppo, la decisione riguarda:

  • La sospensione dei pagamenti fino al 4° bimestre 2020 per: prestazione di servizi Bic, locazioni ordinarie, prestiti obbligazionari, fondi impianti, leasing ed incasso dei pagamenti entro dicembre 2020, con applicazione di interessi pari a zero;
  • La concessione di una proroga sino a 12 mesi, agli impegni assunti dagli acquirenti delle aree industriali (ad esempio obbligo di costruire, impegni occupazionali), ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dalla legge provinciale n. 6/99;
  • La concessione di una traslazione di tutti i vincoli occupazionali cadenti nell’anno 2020 al 2021 con conseguente traslazione di un anno dei vincoli degli anni successivi.

Per quanto riguarda, invece, Patrimonio del Trentino è stata decisa una sospensione dei pagamenti dei canoni di affitto in capo agli operatori economici fino ad agosto 2020. L’incasso degli stessi verrà effettuato entro dicembre 2020, con applicazione di interessi pari a zero.

La Provincia di Trento ha lanciato anche il Fondo Ripresa Trentino da 250 milioni di euro con cui, grazie alla collaborazione delle banche, saranno realizzate tre tipologie di interventi per promuovere l’accesso alla liquidità da parte delle imprese. Le misura differiscono in ragione delle specifiche esigenze o delle caratteristiche dell’operatore economico:

  • La prima è riservata agli operatori economici minori che, per forma giuridica o specifica operatività, non possono essere soci dei Confidi ovvero che intendano procedere celermente a prescindere dall’intervento dei Confidi.
  • La seconda agli operatori economici con attivazione dei Confidi;
  • La terza agli operatori economici più strutturati che ricorreranno al Fondo Strategico del Trentino-Alto Adige – Comparto Trento.

La Provincia ha inoltre approvato una nuova legge provinciale (la 2-2020) con cui vengono adottate “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all'emergenza epidemiologica Coronavirus”. Tra i principali provvedimenti figurano:

  • Una serie di semplificazioni per gli appalti che, in buona sostanza, intendono favorire un maggiore coinvolgimento delle imprese trentine, grazie a criteri premianti che valorizzino la territorialità e la filiera corta
  • Il concorso della Provincia all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a 24 mesi, contratte dalle imprese trentine con banche che hanno aderito al protocollo siglato con la provincia;
  • L’accelerazione dell’erogazione dei contributi regionali, anche ricorrendo a soggetti esterni per l'istruttoria delle domande;
  • Il differimento del pagamento della prima rata dell’Imposta Immobiliare Semplice (IMS), dall’attuale 16 giugno 2020 alla scadenza della seconda (16 dicembre 2020), fermo restando, per chi vuole, la facoltà di effettuare il versamento secondo la scadenza ordinaria. Ciò farà sì che nel portafoglio di famiglie ed imprese rimanga, nell’immediato, una disponibilità monetaria complessiva pari a circa 90 milioni di euro.

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Puglia: più fondi alla maxi manovra anti covid

Il 26 maggio la Regione Puglia ha modificato la manovra approvata l’8 aprile, riprogrammando i fondi e aumentando di 300 milioni di euro la dotazione complessiva. Sale così a 750 milioni il totale delle risorse messe in campo per fronteggiare gli effetti nefasti della pandemia, tutti derivanti da una riprogrammazione dei fondi europei FESR. Le risorse sono destinate a:

  • Interventi a sostegno delle spese sanitarie, per 59 milioni di euro;
  • Interventi a supporto dello smart working, per 16 milioni di euro;
  • Interventi in favore dei singoli professionisti e lavoratori autonomi delle fasce minori di reddito, per 124 milioni di euro;
  • Interventi in favore del sistema delle imprese, per 551 milioni di euro. In quest’ultimo caso i fondi andranno sul microprestito (248 milioni), sul rafforzamento del circolante (200 milioni), su una misura ad hoc per turismo e cultura (45 milioni), per  l’apertura di una sezione regionale di Garanzia di portafoglio del Medio Credito Centrale (38 milioni) e per il potenziamento dello strumento già attivo delle garanzie a disposizione dai Confidi (20 milioni).

Il 15 maggio, invece, l’Anpal rende noto che la Regione Puglia ha varato un nuovo intervento per sostenere il settore culturale. Si tratta del Piano “Custodiamo la Cultura in Puglia” per sostenere gli operatori e le imprese pugliesi della cultura e dello spettacolo e che prevede cinque misure specifiche:

  • 3 milioni di euro con cui erogare un contributo una tantum per compensare i mancati incassi derivati dal totale lockdown dei luoghi dello spettacolo e del cinema;
  • 2,2 milioni per sostenere l’audience engagement tramite la realizzazione di un calendario regionale unico di iniziative culturali, da veicolare anche tramite strumenti digitali;
  • 300 mila euro per sostenere l’editoria locale, tramite l’acquisto di libri pubblicati da case editrici pugliesi da destinare agli ospedali e agli alberghi;  
  • 6,65 milioni di euro per il cinema con cui: sostenere le produzioni cinematiche d'autore (1,15 milioni); lanciare il nuovo Apulia Film Fund 2020/2021; sostenere l’attivazione di un Circuito d’Autore on demand tramite una nuova piattaforma di streaming (500 mila euro);
  • 5 milioni di euro per il Bandone 2020/2021.

Il 16 aprile la Regione Puglia ha pubblicato due nuovi bandi per sostenere PMI e Enti bilaterali nelle adeguare i processi produttivi a causa della pandemia. In particolare si tratta di:

  • Il bando “Attivazione di un Piano di Innovazione Family friendly nelle PMI” da 14,5 milioni per favorire l’adozione, da parte delle imprese, di modelli di organizzazione del lavoro, incluso lo smart working;
  • Il bando “Promozione del welfare aziendale e della flessibilità nelle PMI” da 1,5 milioni rivolto, invece, agli Enti bilaterali pugliesi per sostenere la conciliazione vita-lavoro e il benessere organizzativo.

Per quanto riguarda il settore della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo, la Regione ha varato un pacchetto di misure urgenti che prevede:

  • Il rinvio di 12 mesi di tutti gli adempimenti prescritti e connessi agli investimenti cofinanziati dalla Regione nell'ambito delle seguenti azioni: aiuti alle PMI per la valorizzazione di attrattori culturali: sale cinematografiche, teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (Teatro, Musica e Danza); Apulia Film Fund per il sostegno alle produzioni cinematografiche, annualità 2017 e 2018/2020; Programmi straordinari in materia di Cultura e Spettacolo, annualità 2018 e 2020; 
  • La proroga di 12 mesi per lo svolgimento delle attività finanziate nell'ambito del cd. Bandone triennale Cultura e Spettacolo 2017/2019 per i beneficiari che abbiano in corso attività al 30 gennaio 2020;
  • La proroga di 6 mesi per la realizzazione delle attività finanziate nell'ambito dell'Avviso ospitalità 2020;
  • La proroga al 1° gennaio 2021 del termine di decorrenza dell'obbligo di pubblicazione del Codice identificativo di struttura di cui alla L.R. n. 57/2018;
  • L’applicazione generalizzata a tutti i procedimenti in corso (nei settori cultura, spettacolo, cinema), anche con carattere retroattivo, dei principi e degli strumenti di semplificazione, ottimizzazione ed accelerazione procedurale, per favorire al massimo le anticipazioni dei finanziamenti già ottenuti e accelerare i pagamenti.

Gli interventi sul settore cultura e turismo si aggiungono alla sospensione fino a sei mesi dei mutui concessi dall’Amministrazione Regionale (attraverso Puglia Sviluppo) a valere sugli strumenti denominati “N.I.D.I.”, “Tecnonidi”, “Microcredito” e “Fondo a favore delle Reti per l’Internazionalizzazione”. A ciò si aggiunge anche la possibilità, per le imprese che ne faranno richiesta, di traslare di dodici mesi i monitoraggi sugli adempimenti successivi alla conclusione degli investimenti cofinanziati dalla Regione nell’ambito della misure denominate “Contratti di Programma e “P.I.A. piccole imprese”, “ P.I.A. Medie imprese “, “P.I.A. Turismo”. 

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Sardegna: Sostegno al settore turistico

Il 4 maggio l’Anpal ha reso nota la prima risposta arrivata al bando “Destinazione Sardegna Lavoro” che stanzia oltre 4 milioni di euro di fondi europei per aiutare le imprese del settore turistico a diversificare l'offerta e offrire contratti più lunghi ai dipendenti. Si tratta di una misura che intende iniettare liquidità immediata alle imprese del settore turistico (sia micro che grandi catene alberghiere) per diversificare l'offerta turistica e per favorire una maggiore stabilità dei lavoratori con la stipula di contratti stagionali più lunghi. Per ora al bando sono arrivate oltre 320 domande, ma la misura resta aperta fino a fine anno.

Per quanto riguarda le imprese, invece, l’Assessorato all’Agricoltura ha comunicato che, a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, i termini di scadenza relativi a qualsiasi bando, procedure concorsuali, avvisi pubblici, presentazione di rendicontazioni da parte di enti pubblici e/o privati cittadini, relativi a qualsiasi fonte di finanziamento sono prorogati al 31 luglio 2020. La misura si è resa necessaria, dato il blocco dell'attività amministrativa degli uffici regionali e di quelli delle amministrazioni locali.   

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Sicilia: 5 milioni per la sicurezza dei cinema

Il 13 maggio la Regione ha annunciato lo stanziamento di 5 milioni di euro per le micro e piccole imprese, gli enti locali territoriali e soggetti no-profit per riattivare i cinema chiusi o dismessi, realizzare nuove sale o trasformare quelle esistenti per aumentare il numero degli schermi, ristrutturare e adeguare gli impianti tecnologici, le apparecchiature e gli arredi.

Il 30 marzo, invece, la Regione Sicilia ha deciso di sospendere fino al 31 luglio i termini di scadenza per la realizzazione, rendicontazione e monitoraggio dei progetti finanziati con i fondi europei FESR nell’ambito degli Obiettivi tematici 1 “Ricerca e Innovazione” e 3 “Competitività PMI”. Si tratta di un’ulteriore misura a sostegno delle imprese siciliane, colpite dall’emergenza Coronavirus.

La Regione Sicilia ha poi diramato una circolare che mette a disposizione di ogni scuola un contributo massimo di 2.500 euro, per supportare le dotazioni tecnologiche individuali degli studenti con maggiori difficoltà economiche. L'iniziativa mira infatti a sostenere la didattica on-line, attraverso contributi agli istituti scolastici medi e superiori, per l'acquisto, il noleggio o il comodato d'uso di computer portatili (ma anche tablet e dispositivi mobili idonei all'apprendimento in modalità FAD) da mettere a disposizione di studenti con un ISEE non sia superiore ai 30mila euro. I fondi a disposizione sono 970mila euro e per ottenere il contributo, le scuole possono inviare una PEC alla Regione.

Questa misura si affianca alle risorse già destinate al Fondo centrale di garanzia (102 milioni di euro già assegnati, che la giunta Musumeci ha deciso di incrementare di ulteriori 100 milioni e che garantiscono l'80% dei finanziamenti bancari per le imprese), che consentono di finanziare 20mila imprese con oltre 2 miliardi di euro di risorse liquide da immettere sul mercato.

Tra le altre misure finora adottate dalla Regione Siciliana per sostenere imprese e cittadini in questa fase così difficile causata dall’emergenza Coronavirus ci sono poi:

  • La proroga, dal 31 marzo al 30 giugno, per la presentazione dell'attestato di esenzione del ticket sanitario relativo all'anno 2019/20, per evitare affollamenti alle ASL;
  • L’emissione del pagamento ai Comuni della quarta trimestralità del Fondo di parte corrente, in modo da garantire adeguata liquidità nelle casse degli enti locali per continuare a fornire servizi alla cittadinanza.

Infine Regione e ABI hanno concordato l’avvio di una moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio, estesa anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. Un accordo che consente:

  • Per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine (compresi i leasing immobiliari) di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno;
  • Di allungare il debito fino al 100% della durata residua dell'ammortamento, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità.

Coronavirus: decreto Cura Italia, le misure per Regioni e Enti locali   

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Toscana: contributo per tirocinanti e praticanti

Si apre il 28 maggio il bando da 5,1 milioni di euro che concede un contributo straordinario FSE per il sostegno al reddito dei tirocinanti e dei praticanti i cui tirocini sono sospesi per effetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19. 

Il 6 maggio, invece, è stato pubblicato il bando “Ricerca Covid-19 Toscana" da 6 milioni di euro per progetti regionali di ricerca e sviluppo in materia di coronavirus. L’importo massimo del contributo è di 500mila euro e copre l’80% delle spese.

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Umbria: Finanziamenti alle imprese

Il 23 aprile la Regione Umbria ha presentato un pacchetto di misure da 38,5 milioni di euro per sostenere imprese e lavoratori. Si tratta di una prima fase - rende noto la Regione - a cui ne seguiranno altre due, per un totale di 80 milioni di euro di fondi stanziati per superare l’emergenza. Per ora, con i 38,5 milioni stanziati, la Regione punta su liquidità e turismo. Sul primo fronte, si mira a garantire liquidità alle aziende attraverso misure come:

  • Fondo prestiti a favore delle micro e piccole imprese (18,5 milioni);
  • Fondo per estendere del 10% la garanzia statale sui prestiti compresi tra 800 mila e 3 milioni, portandola quindi al 100% (6 milioni);
  • Sostegno alla patrimonializzazione delle imprese, grazie al cofinanziamento di aumenti di capitale compresi tra i 25 e i 250 mila euro (oltre 4 milioni);
  • Finanziamento fino a 10 mila euro (75% a fondo perduto per micro imprese) e fino a 15 mila euro (60% a fondo perduto) per le piccole aziende che implementeranno soluzioni digitali (3 milioni).

Per il turismo, invece, sono stati stanziati 6 milioni di euro con cui:

  • Erogare voucher a favore della competitività delle imprese turistiche e delle agenzie viaggi (3,5 milioni);
  • Realizzare campagne di promozione a livello regionale (1,5 milioni);
  • Stanziare fondi a disposizione dei comuni per promuovere in forma singola o associata i loro territori (1,4 milioni).

Le misure del gruppo CDP contro il coronavirus: dall’accesso al credito all’export   

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Valle d’Aosta: contributi ai lavoratori privi di altre forme di aiuto

Dal 28 maggio è possibile fare domanda per una delle misure previste dalla LR 5-2020 per sostenere imprese e famiglie danneggiate dal coronavirus. Si tratta di un indennizzo di 400 euro al mese (per marzo e aprile) rivolto a quelle categorie prive di altre modalità di sostegno al reddito, inclusi i lavoratori domestici, gli autonomi, i co.co.co e i tirocinanti. 

Il 14 maggio, invece, la Regione ha annunciato l’avvio di una delle misure previste dalla LR 5-2020 che contempla vari interventi contro la crisi creata dalla pandemia. In questo caso si tratta di un indennizzo per la sospensione dell’attività destinato a lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti residenti in regione. L’aiuto ha il valore di 400 euro al mese ed è disponibile per marzo e aprile.

Il 12 maggio si apre la misura “Contributo contratto di locazione ad uso non abitativo”, che eroga un contributo del 40% per l’affitto pagato dai negozi a marzo. L’importo massimo del contributo è di 500 euro.

Il 7 maggio è stato pubblicato il Bando da 1,5 milioni di euro per sostenere progetti di R&S da parte delle imprese industriali nel settore della salute, che permettano di acquisire rapidamente conoscenze in relazione a potenziali misure diagnostiche, cliniche e di sanità pubblica, anche in relazione al miglioramento dell’efficacia dei dispositivi sanitari di protezione individuale, nell’ambito dell’emergenza coronavirus.

Il 6 maggio, invece, la Regione ha annunciato l'apertura della  misura “Contributo Studenti Universitari” prevista dalla legge regionale n. 5/2020. Si tratta del bonus di 200 euro al mese, per marzo e aprile 2020, a favore degli studenti universitari residenti in Valle d’Aosta e frequentanti atenei valdostani o situati al di fuori della Regione, titolari di regolare contratto di locazione o domiciliati presso strutture collettive pubbliche o private.

Il 25 marzo, inoltre, la Regione Valle d’Aosta ha approvato la LR 4-2020 con cui è stata prevista la possibilità, previa domanda degli interessati, di sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui concessi da FINAOSTA S.p.A. a partire dal 1° maggio.

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Veneto: mille euro per tirocinanti disabili

Il 1° giugno si apre il bando da 2 milioni per la concessione di contributi alle attività commeciali iscritte ai luoghi storici del commercio, per la copertura parziale delle spese destinate, tre le altre, alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Le domande possono essere inviate entro il 22 giugno.

Il 22 maggio l’Anpal ha reso nota la misura della Regione Veneto che prevede la concessione di un assegno da mille euro destinato alle persone con disabilità che, alla data del 10 marzo, avevano in corso un tirocinio sospeso a causa del coronavirus. Il contributo sarà erogato dagli enti promotori entro il 30 giugno 2020 che, a loro volta, riceveranno un ristoro di 50 euro per ogni versamento fatto ai singoli tirocinanti.

Dal 15 maggio è aperto il bando da 1,5 milioni di euro che sostiene il pagamento dell'affitto delle famiglie in difficoltà a causa della pandemia, con l'erogazione di un contributo da 400 euro. Le domande possono essere inviate entro il 15 luglio.

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Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

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