Le ultime novità sul Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze - Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay In considerazione dell’elevato numero di domande recentemente pervenute e in corso di valutazione, l'ANPAL ha stimato che la disponibilità residua del Fondo nuove competenze è pari a circa 140 milioni di euro. Aggiornate anche le FAQ relative alla sezione presentazione domande.

Il Recovery Plan rifinanzia il Fondo nuove competenze

Dal monitoraggio effettuato dall'Agenzia si prevede l’esaurimento delle risorse a valere sul Fondo nuove competenze per i primi giorni del mese di maggio 2021. Le istanze presentate successivamente al completo utilizzo della dotazione saranno comunque valutate e ammesse con verifica dell’effettiva capienza finanziaria sulla base dell’avanzamento delle rendicontazioni e degli eventuali residui derivanti dall’erogazione dei saldi. 

In ogni caso, il Fondo verrà ulteriormente finanziato con le risorse a valere sul programma ReactEU.

Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze, come funziona

Istituito dal decreto Rilancio con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO 2014-2020, il Fondo nuove competenze è stato rifinanziato dal dl Agosto, con ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020 e altri 300 milioni di euro per l’anno 2021. Per la formazione dei lavoratori c'è quindi un tesoretto di 730 milioni, che potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo sociale europeo (FSE) e dai Fondi paritetici interprofessionali, e che nelle intenzioni del precedente Governo avrebbe attinto anche ai fondi europei del Recovery Plan.

L'obiettivo dello strumento è permettere alle imprese di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda, in base alle quali una parte dell'orario di lavoro viene usata per percorsi formativi.

Il Fondo nuove competenze copre gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali e, grazie alle modifiche introdotte dal decreto Agosto, può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

La  gestione è affidata all’ANPAL, che con il bando pubblicato il 4 novembre ha aperto i termini per la presentazione delle istanze.

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Proroga fino al 30 giugno per accordi collettivi e domande

Inizialmente il bando ha stabilito che le domande di contributo debbano essere presentate da tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro dell'impresa entro la scadenza del 31 dicembre 2020. Il nuovo decreto approvato dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha spostato il termine al 30 giugno 2021, sia per la sottoscrizione degli accordi che per la presentazione delle domande all'ANPAL.

Termine confermato dal decreto direttoriale ANPAL del 17 febbraio 2021, che  modifica anche i termini per la fase istruttoria e per la fase di richiesta del saldo.

In particolare, per le domande presentate successivamente al 17 febbraio:

  • il termine, previsto dall’art. 4 dell’avviso (Istruttoria delle istanze), entro il quale i datori di lavoro devono presentare integrazioni e/o chiarimenti alle istanze presentate è fissato in 7 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti da parte di ANPAL;
  • il termine, previsto dall’art. 6.2 dell’avviso (Richiesta di saldo), entro il quale deve essere presentata la richiesta di saldo è individuato in 20 giorni di calendario dalla conclusione dei percorsi di sviluppo delle competenze;
  • il termine, previsto dall’art. 6.3 (Quantificazione del saldo) dell’avviso, entro il quale i datori di lavoro sono tenuti a presentare integrazioni e/o chiarimenti alla richiesta di saldo è fissato in 10 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti da parte di ANPAL.

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Chi può richiedere i contributi a fondo perduto

I contributi del Fondo sono destinati ai datori di lavoro privati con CCNL sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni di categoria e sindacati e riguardano i lavoratori dipendenti o in somministrazione per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo collettivo.

La domanda di finanziamento può riguardare la singola azienda o essere cumulativa e deve essere accompagnata dal progetto per lo sviluppo delle competenze e dall'accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati. 

L'accordo deve specificare il numero di lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente. 

Nella prima versione della misura gli accordi dovevano individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all'introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi, o fare riferimento allo sviluppo di competenze finalizzate ad incrementare l'occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di mobilità o ricollocazione in altre realtà lavorative. Con il nuovo decreto interministeriale a questo si aggiunge l'obbligo di allegare una valutazione personalizzata delle competenze del lavoratore, dei suoi bisogni formativi e l'attestazione degli obiettivi conseguiti.

Le domande sono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione dall'ANPAL, che stabilisce anche l'importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, ed eroga il contributo in due tranche: anticipazione del 70% e saldo.

Entro 90 giorni dall'approvazione dell'istanza da parte dell'ANPAL i datori di lavoro devono concludere i percorsi formativi. Il limite temporale si allunga a 120 giorni se sono coinvolti anche Fondi interprofessionali.

I Fondi paritetici interprofessionali, infatti, possono partecipare allo strumento sia attraverso il finanziamento di azioni formative sul Conto formazione che mediante la pubblicazione di appositi avvisi per la concessione di finanziamenti su Conto sistema, che facciano riferimento alle finalità del Fondo nuove competenze.

Le attività formative possono essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l'istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

La formazione  può essere erogata anche direttamente dal beneficiario del finanziamento, a condizione di dimostrare il possesso dei requisiti necessari.

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La nuova procedura per l'invio delle istanze all'ANPAL

A partire dal 18 gennaio imprese e datori di lavoro devono trasmettere le istanze di contributo attraverso il servizio Fondo nuove competenze, che consentirà di presentare online le domande e sostituirà il precedente invio tramite pec, che non darà più accesso alla procedura di valutazione. Il servizio sarà raggiungibile accedendo a MyANPAL, con le credeziali Spid, dal menu “Servizi attivi”.

Sempre dal 18 gennaio, l'Agenzia ha avviato l'erogazione dei contributi alle imprese già ammesse al sostegno del Fondo, in tutto 125, localizzate da Nord a Sud e attive nei settori più diversi, dalle telecomunicazioni alle infrastrutture, della meccatronica al manifatturiero, passando per agroalimentare, cultura e turismo.

In base a quanto anticipato dall'ANPAL, riceveranno i primi 70 milioni di euro, corrispondenti all'anticipazione del 70% del costo del lavoro del personale coinvolto nei percorsi di sviluppo  delle competenze stabiliti in accordo con le associazioni sindacali. Si tratta di 53mila lavoratori, per un numero complessivo di ore di formazione di oltre 5 milioni.

Le FAQ sul Fondo nuovo competenze, i chiarimenti dell'ANPAL

Per facilitare l'accesso allo strumento l'ANPAL mette a disposizione una serie di risposte alle domande più frequenti.

In data 22 aprile sono state aggiornate le FAQ relative alla sezione presentazione domande. Le novità interessano, in particolare, i lavoratori in cassa integrazione e i datori di lavoro che hanno già presentato l’istanza e che ne possono presentare una nuova per lavoratori diversi. 

Con le FAQ pubblicate il 29 dicembre, invece, l'Agenzia ha spiegato che la formazione obbligatoria non può essere oggetto di finanziamento, perchè il Fondo "rimborsa il costo delle ore di lavoro rimodulate destinate alla frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze e non le attività di formazione". Inoltre, sono stati forniti chiarimenti sul livello di personalizzazione del piano formativo e sui livelli EQF di qualificazione conseguibili, ma anche sulla documentazione necessaria per la domanda di saldo e sui requisiti richiesti alle imprese che vogliano erogare direttamente la formazione.

La precedente tornata di chiarimenti è arrivata con le FAQ pubblicate dall'ANPAL il 23 novembre ANPAL, che contengono delucidazioni sulla platea dei beneficiari, che comprende non solo le imprese, ma tutti i datori di lavoro privati con dipendenti che applicano il Contratto collettivo nazionale del lavoro. L'agevolazione è quindi accessibile anche per i liberi professionisti che abbiano lavoratori dipendenti mediante "accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti".

Quanto ai destinatari della formazione, invece, le FAQ spiegano che "i lavoratori in cassa integrazione o percettori di TIS in deroga non possono essere interessati contemporaneamente dalla cassa o dal TIS e dal Fondo nuovo competenze, ma devono aver terminato il periodo di cassa integrazione anche il giorno prima e poi accedere al FNC". Discorso analogo per i lavoratori interessati dal contratto di solidarietà: "per lo stesso lavoratore il ricorso al FNC e, contemporaneamente, altre misure di sostegno al reddito non è possibile", spiegano le FAQ.

Diverse le precisazioni relative alle modalità di trasmissione delle domande, tra cui la conferma della possibilità di presentare un'istanza cumulativa per le imprese aggregate in un contratto di rete.

Sul fronte delle tempistiche, ANPAL scioglie diversi dubbi avanzati dai soggetti interessati:

  • le attività di sviluppo delle competenze si devono concludere di norma entro 90 giorni dalla data di approvazione della domanda, o entro 120 giorni nei casi in cui l'istanza sia presentata dai Fondi Paritetici Interprofessionali e dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori;
  • i termini non hanno però natura perentoria e potranno essere estesi su richiesta del datore di lavoro, motivata da comprovate ragioni;
  • posto che gli accordi sindacali devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2020, le attività formative potranno iniziare anche nel 2021. 

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Le indicazioni ANPAL sulla progettazione dei percorsi, l'attestato finale e la richiesta dati 

Con la nota integrativa prot. 5329 del 5 marzo 2021, l'Agenzia ha fornito una serie di chiarimenti alle imprese interessate al contributo del Fondo, alla luce del percorso di condivisione con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e con le Regioni. 

In particolare, la nota fornisce indicazioni sulle modalità di progettazione dei percorsi di sviluppo delle competenze, che devono dare evidenza alle modalità di personalizzazione dei percorsi di apprendimento, sulla base della valutazione in ingresso, e alle modalità di messa in trasparenza e attestazione delle competenze acquisite in esito ai percorsi e dei soggetti incaricati di queste attività.

Inoltre, relativamente all'attestato finale delle competenze, si precisa il set minimo di informazioni che il documento deve contenere (riportato nel nuovo allegato 6) e si propone un modello di attestato (nell'allegato 7). 

Infine, l'ANPAL ha modificato i modelli per richiedere i dati dei singoli lavoratori, sia in fase di presentazione della domanda (allegato 2bis), sia in fase di richiesta di saldo (allegato 4bis e allegato 5bis).

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Come richiedere il saldo del contributo

Dal 16 aprile le aziende che hanno inviato la domanda di accesso al Fondo nuove competenze tramite MyANPAL hanno a disposizione una nuova funzionalità che permette di presentare la richiesta di saldo tramite l'applicativo dedicato al FNC.

In particolare, i soggetti che hanno presentato delle richieste di contributo, spiegano i Manuali del Fondo nuove competenze (uno rivolto agli utenti che sono aziende, l'altro relativo ai Fondi interprofessionali), possono richiedere il saldo solo per quelle istanze che sono state approvate da ANPAL e per le quali si sono conclusi i percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.

Entrando nel menù “Richiesta saldo”, il richiedente potrà vedere le eventuali istanze approvate e, accanto al codice e allo stato dell’istanza, un alert che indica la data entro la quale va inoltrata la richiesta di saldo. Questo termine varia a seconda della tipologia di istanza: entro 120 giorni, in caso di istanza presentata dalla singola azienda o dalla capogruppo; entro 150 giorni, in caso di istanza presentata dai Fondi interprofessionali.

Le guide illustrano come modificare i dati quantitativi della richiesta, in caso di variazioni rispetto al preventivo iniziale, ad esempio laddove il numero dei lavoratori e/o delle ore coinvolti dovesse risultare inferiore a quanto dichiarato o in caso di lavoratori appartenenti a diversi livelli contrattuali rispetto a quelli previsti inizialmente. I manuali spiegano anche come caricare degli allegati alla richiesta e come integrarli quando il back office ANPAL riscontra delle incongruenze o una documentazione incompleta.

Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay 

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