Fondo 394: dalla cumulabilità alle spese ammissibili, le FAQ di SIMEST aiutano a non sbagliare la domanda

Fondo 394/81 - Foto di Artem Beliaikin da PexelsDal 28 ottobre si è riaperto il Fondo 394 di SIMEST per l’internazionalizzazione, ri-finanziato grazie al PNRR. Nel guidare le imprese a fare domanda, oltre alla circolari ufficiali, a disposizione ci sono anche una quindicina di FAQ che è bene conoscere, per evitare di commettere errori nel progetto.

Quali sono i finanziamenti SIMEST per l'internazionalizzazione attualmente aperti?

Anche questa volta la riapertura del Fondo 394 di SIMEST per l’internazionalizzazione ha suscitato grande interesse da parte delle imprese. Stando ai dati comunicati dalla società, infatti, “nella sola prima giornata di apertura, sono state ricevute oltre 4.000 domande per un controvalore complessivo superiore ai 600 milioni di euro”. Di questi, ha aggiunto SIMEST, “il 30% delle domande è stato presentato da imprese con sede operativa nel Mezzogiorno, beneficiarie di una quota a fondo perduto” più alta.

A differenza però delle ultime due aperture - nonostante la mole ingente di domande arrivate - lo sportello non si è chiuso nel giro di pochi giorni, complici probabilmente anche le modifiche subite dal Fondo, a cominciare dalle linee di finanziamento che sono solo tre: una per la doppia transizione green e digital delle imprese, una per l’e-commerce e una per le fiere.

Ad essere cambiate sono poi le percentuali di contributo a fondo perduto diventate più basse, oltre alla presenza di una quota dei fondi destinata esclusivamente alle imprese del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna).

A bocce ferme, quindi, il Fondo 394 resterà aperto fino al 3 dicembre 2021, dando ancora un mese di tempo per l’invio della domanda che è completamente online. A guidare le imprese nella richiesta di finanziamento ci sono anzitutto le circolari del Comitato agevolazioni di SIMEST, pubblicate a inizio ottobre. A queste però si aggiungono anche un set di FAQ prodotte dalla società guidata da Pasquale Salzano, che chiariscono aspetti come le spese ammissibili, la cumulabilità degli aiuti, i settori esclusi ed i documenti da produrre.

Fondo 394 e PNRR: Il finanziamento per la “Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale”

La prima linea di finanziamento attiva dal 28 ottobre è rappresentata dalla “Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale”, che si rivolge alle sole PMI italiane, costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato in regime “de minimis”, con co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework”, nato con l'obiettivo di sostenere gli investimenti volti a favorire la transizione Digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

Tra le altre caratteristiche da sapere vi sono:

  • La durata, che è pari a 6 anni, con 2 di pre-ammortamento;
  • L’importo massimo finanziabile pari a 300mila euro e che comunque non può superare il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

Fondo 394 e PNRR: il finanziamento per la partecipazione delle PMI alle fiere

ll secondo finanziamento riguarda, invece, la “partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema”. 

Anche in questo caso si tratta di un finanziamento agevolato in regime “de minimis”, con un co-finanziamento a fondo perduto in regime di “Temporary Framework", il cui obiettivo è sostenere la partecipazione della PMI ad un singolo evento di carattere internazionale (anche virtuale) tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia.

Tra le altre caratteristiche:

  • Il vincolo che almeno il 30% del finanziamento sia destinato a spese digitali connesse all’evento (a meno che l’evento stesso non sia a tema digital o ecologico);
  • L’importo massimo del finanziamento che deve essere pari a 150mila euro e che non può comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati;
  • Il periodo di rimborso pari a 4 anni, con 1 anno di pre-ammortamento.

Per approfondire: i bandi per le fiere

Fondo 394 e PNRR: il finanziamento per l’ecommerce in paesi esteri

Infine il terzo finanziamento è quello per lo “Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce)”.

In questo caso il finanziamento (sempre a tasso agevolato in regime “de minimis” e sempre con un co-finanziamento a fondo perduto in regime di Temporary Framework) è destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o il miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l'accesso ad una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Tra le caratteristiche da sapere, l’importo massimo finanziabile che: 

  • Per una piattaforma propria arriva fino a 300mila euro (e comunque non può superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa);
  • Per una piattaforma di terzi, invece, è fino a 200mila euro e comunque non può essere superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.

Anche in questo caso la durata del finanziamento è pari 4 anni (di cui 1 di pre-ammortamento), mentre l’importo minimo è pari a 10mila euro.

Fondo 394: contributo a fondo perduto del 25%

Rispetto alle altre edizioni del Fondo SIMEST svoltesi durante la pandemia, l’altra differenza degna di nota è la riduzione della quota di finanziamento a fondo perduto che scende al 25% per tutte e tre le linee.

Resta ancora valida, invece, l’eliminazione dell'obbligo di presentare garanzie.

Le risorse del Fondo 394 destinate al Sud

Tra le altre novità più rilevanti, figura infine il regime di favore previsto per le imprese delle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Da un lato infatti SIMEST ha deciso di riservare il 40% della dotazione complessiva del Fondo 394 alle aziende del Sud. Tradotto in numeri, parliamo di 480 milioni di euro. 

Dall'altro lato, invece, il Fondo 394 sarà più generoso con le imprese meridionali per quanto riguarda il tetto di cofinanziamento a fondo perduto. Rispetto al 25% stabilito dal decreto Sostegni bis, infatti, per le PMI del Sud la quota di contributo che non andrà restituita sale al 40%.

La maggiore attenzione al Sud non è del resto una novità inaspettata. A parlarne nei mesi scorsi era stato lo stesso ministro degli esteri, Luigi Di Maio, che a maggio aveva firmato un protocollo con la titolare del Sud e la Coesione, Mara Carfagna, che prevede appunto prorprio un’attenzione particolare del Fondo 394 per l’export Made in Sud.

Le FAQ del Fondo 394 SIMEST

Alle informazioni sul funzionamento delle tre linee di finanziamento del Fondo 394-81, si aggiungono le FAQ presenti in una sezione apposita del Portale SIMEST e che chiariscono anzitutto le tipologie di spese ammissibili.

Per quanto riguarda ad esempio la “Transizione Digitale”, ad essere finanziabili sono le “spese relative a beni o servizi, inclusi hardware, software, macchinari e impianti, purché risulti una chiara finalità legata alla transizione digitale dell’Impresa Richiedente, mediante l’interconnessione ai sistemi aziendali o attraverso la digitalizzazione dei processi. Sono altresì finanziabili - specifica la FAQ - macchinari usati e in leasing. Il legame con la finalità della transizione digitale dovrà risultare dal contratto di fornitura, dalle dichiarazioni rese dai fornitori, dalle fatture e dalla Relazione finale (di cui al par. 5.4 della Circolare) sull’utilizzo del finanziamento e del cofinanziamento, da presentare in sede di rendicontazione”.

In relazione invece alle spese finanziabili per investimenti in sostenibilità, SIMEST specifica che “sono finanziabili spese relative a beni o servizi, inclusi macchinari e impianti, ed eventuali valutazioni di impatto ambientali strumentali/funzionali alla realizzazione dell’investimento stesso.  Tali spese sono altresì finanziabili purché risultino – sulla base della documentazione da presentare in sede di rendicontazione, tra cui i contratti di fornitura, le dichiarazioni rese dai fornitori, le fatture e la Relazione finale di cui al par. 5.4 della Circolare –  direttamente connesse alla sostenibilità e alla transizione ecologica dell’Impresa Richiedente, in termini, ad esempio, di efficientamento energetico, gestione dei rifiuti, mitigazione dell’impatto climatico”.

Infine per quanto riguarda le “Spese per internazionalizzazione”, la FAQ specifica che sono finanziabili:

  • Le spese per l’affitto o l’acquisto di nuove strutture commerciali (una sola struttura per ciascuna tipologia tra negozio, ufficio, showroom, centro di assistenza post vendita o corner), aperte durante il Periodo di Realizzazione (pertanto non già avviate prima della presentazione della richiesta di finanziamento);
  • Le spese promozionali, effettuate anche tramite canali digitali, direttamente connesse all’internazionalizzazione dell’Impresa Richiedente ovvero agli interventi finanziabili all’interno della categoria di spesa “Spese per internazionalizzazione”, come risultante da contratti di servizio e dalle fatture da presentare in sede di rendicontazione. Le spese devono riguardare attività promozionali all’estero;
  • Le spese per consulenze legate all’internazionalizzazione, incluso il Temporary Export Manager. Sono altresì finanziabili consulenze di carattere legale o fiscale purché direttamente connesse all’investimento all’estero per il quale può essere richiesto il finanziamento. Il legame con l’internazionalizzazione dovrà risultare chiaro dal contratto di servizio, contenente le finalità della consulenza, programma degli interventi, durata e corrispettivo.
  • Le spese per la partecipazione ad eventi di carattere internazionale in Italia e all’estero. Per evento si intende una fiera, mostra, evento promozionale, missione imprenditoriale localizzata all’estero o, se in Italia, risultante da calendario AEFI quale evento a carattere internazionale. Sono escluse spese relative al personale e ai viaggi.

Una FAQ poi molto importante da sapere è quella sulla cumulabilità delle agevolazioni concesse dal Fondo 394 (risorse PNRR) con altre agevolazioni pubbliche. SIMEST infatti specifica che “la Delibera Quadro e la Circolari escludono la finanziabilità di spese oggetto di altra agevolazione pubblica (anche agevolazioni pubbliche che non costituiscono aiuto di Stato, come ad esempio le misure di credito di imposta che abbiano ad oggetto i medesimi costi) e impongono il rispetto dell'obbligo di assenza del c.d. "doppio finanziamento" (ossia il divieto di doppia copertura dei medesimi costi), fattispecie ulteriormente definita dalla Circolare MEF n. 21/2021 e dal relativo allegato tecnico”.

Per le altre FAQ sui codici ATECO ammissibili o meno, su alcune categorie di spese specifiche (come quelle per i social media) o la verifica DNSH nel caso di macchinari/impianti, si rimanda direttamente al sito di SIMEST.

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